Lifting urogenitale all'ospedale di Teramo

TERAMO – Sui problemi legati all’incontinenza urinaria e al prolasso urogenitale la Asl di Teramo dedica un incontro di approfondimento con le donne in programma sabato, a partire dalle 10,30 nella sala polifunzionale di via Comi. A trattare la problematica, che affligge in Italia circa 5milioni di donne, saranno Carlo Vicentini, direttore dell’unità di Urologia e direttore della cattedra di Urologia all’Università dell’Aquila, e Anna Marcozzi, direttrice dell’unità di Ginecologia dell’Ospedale Mazzini di Teramo. Scopo dell’iniziativa è anche quello di portare a conoscenza le donne degli avanzati e risolutivi interventi di chirurgia mininvasiva che si effettuano a carico del Sistema Sanitario Italiano nei centri di eccellenza nazionali, tra i quali c’è l’Ospedale Mazzini di Teramo. «L’incontinenza urinaria e il prolasso urogenitale – afferma Vicentini – sono tra i problemi femminili più frequenti. Nonostante queste patologie incidano pesantemente sulla qualità di vita, sui rapporti sociali, sull’intesa di coppia e sulla sessualità, solo una minoranza di coloro che ne soffrono, vincendo vergogna e imbarazzo, si rivolge al medico mentre le altre si rassegnano ai pannoloni. L’incontinenza e il prolasso possono invece oggi essere risolti definitivamente con innovative tecniche chirurgiche di lifting urogenitale ‘made in USA’ approdate recentemente nel nostro Paese e già in uso al Mazzini di Teramo.» Secondo Vicentini, i vantaggi rispetto ai “vecchi” interventi invasivi, che richiedevano un incisione addominale, anestesia generale, ricovero e convalescenza prolungati, sono l’efficacia dell’90%, la brevità degli interventi (circa 30-40 minuti) che si effettuano in day hospital con anestesia locale e il rapido recupero. «Il prolasso genitale- spiega la dottoressa Anna Marcozzi – riguarda 3 donne su 10 dopo i 50 anni e spesso si associa all’incontinenza urinaria. Le cause del disturbo sono le stesse dell’incontinenza. Le nuove metodiche di lifting genitale per il prolasso rispetto agli interventi invasivi tradizionali consentono di non asportare sempre l’utero quando questo è sano, presentano un basso rischio di recidive ( 4% dei casi) e si possono effettuare in anestesia spinale consentendo così una rapida ripresa».La Asl di Teramo ricorda tuttavia che all’ospedale Mazzini di Teramo e’ attivo anche un servizio di riabilitazione perineale femminile, primo approccio per l’incontinenza urinaria e il prolasso genitale. La “ginnastica del perineo” si basa su specifici esercizi di contrazione volontaria ripetuta dei muscoli del pavimento pelvico. “Il trattamento riabilitativo (10 – 20 sedute), non pretende da solo di risolvere tutti i casi, ma associato a farmaci specifici e alla chirurgia consente di ottenere ottimi risultati”.

 

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