TERAMO – Un altro no alla remissione in libertà degli imprenditori teramani, Guido Curti e Maurizio Di Pietro, arriva dalla Corte d’Appello dell’Aquila. I giudici aquilani hanno infatti respinto la richiesta di remissione in libertà presentata dalla difesa. Il ricorso era stato presentato contro la decisione del giudice delle indagini preliminari del tribunale di Teramo, Marina Tommolini, che per la terza volta aveva confermato la necessità che gli imprenditori restassero in carcere, sussistendo ancora le esigenze cautelari. Curti e Di Pietro, sono in carcere dal 27 gennaio scorso, accusati di concorso in bancarotta fraudolenta per il crac di almeno quattro imprese edili collegate tra di loro, per un ammontare finora accertato di 3 milioni di euro. Il prossimo 4 maggio è fissata l’udienza in Cassazione per la discussione del ricorso, sempre della difesa, contro il primo diniego alla remissione in libertà deciso sempre dal gip Tommolini.
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