Roseto, viabilità rivoluzionata nella zona del Borsacchio

TERAMO – Da lunedì 22 luglio entra in vigore la modifica definitiva della viabilità in località Borsacchio, a seguito dei lavori di realizzazione della nuova rotatoria sulla Ss16. La ditta incaricata provvederà a ultimare i lavori per la segnaletica orizzontale e verticale e a chiudere definitivamente al traffico l’incrocio tra via Riccitelli (Sp 20) e la Statale 16. La chiusura della strada comporterà la posa di una guard-rail per impedire l’accesso e l’uscita degli autoveicoli in quel tratto e il contestuale spegnimento dei tre semafori posti all’incrocio. Verrà, quindi, aperta la nuova strada di lottizzazione per il collegamento tra Roseto e la Sp 20, direzione Cologna Paese e viceversa: sarà, infatti, obbligatorio per gli automobilisti che dalla Ss 16 si dirigono verso Cologna Paese percorrere la nuova strada all’interno della lottizzazione ed immettersi sulla "Strada del Borsacchio" – Sp 20. Viceversa, per gli automobilisti che provengono dalla "Strada del Borsacchio" – Sp 20, in direzione Roseto, si potrà raggiungere la Statale 16 dopo aver attraversato la nuova strada della lottizzazione e, una volta giunti in prossimità della rotatoria, dirigersi verso Ancona o Pescara. Sarà, inoltre, aperta la strada d’entrata e d’uscita per i residenti verso tutte le direzioni. L’inaugurazione ufficiale dell’opera verrà celebrata in concomitanza con i festeggiamenti organizzati dal Comitato di quartiere “Borsacchio in festa”, in programma per la fine dell’estate. “I lavori – dichiara il sindaco, Enio Pavone – sono pressoché ultimati. Il cantiere è iniziato nel gennaio di quest’anno, grazie al lavoro collegiale dei settori Lavori Pubblici e Urbanistica dell’Ente, che, dietro l’input della nostra amministrazione, hanno accelerato l’iter burocratico per arrivare finalmente all’approvazione del progetto esecutivo e, una volta iniziati i lavori, hanno seguito tutte le fasi di realizzazione dell’intervento. Sono in corso di verifica gli adempimenti necessari per rendere pienamente funzionale l’opera”.

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