Sesso con la tredicenne: il netturbino condannato a 4 anni e 4 mesi

TERAMO – Mano pesante del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Teramo, Domenico Canosa, con il netturbino di 57 anni di Teramo accusato di aver avuto un rapporto sessuale con una 13enne, e per questo arrestato un anno fa: 4 anni e 4 mesi di reclusione nel processo con rito abbreviato (che prevede anche lo sconto di un terzo della pena). La pubblica accusa, sostenuta dal pm Silvia Scamurra, aveva chiesto una condanna a due anni e otto mesi. Aldo Pavone, oggi ai domiciliari, era stato arrestato il 30 novembre dello scorso anno, in flagranza di reato, mentre consumava un rapporto sessuale con la minorenne, appartato in un’auto parcheggiata nei pressi della sede dell’Istituto zooprofilattico, nella zona di Campo della Fiera. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Teramo diretti dal maggiore Americo Di Pirro, lo avevano notato parlare con la 13enne nei pressi dei giardini di Porta Madonna e poi allontanarsi con lei. Era il luogo abituale dove la ragazzina incontrava e approcciava con un gruppi di adulti, dai quali riceveva regali, banconote da cinque e dieci euro, per scambiare carezze e intimità. Con il netturbino c’era qualcosa di più: in aula l’uomo, assistito dall’avvocato Luca Pilotti, si è difeso sostenendo che l’aspetto e l’abbigliamento della ragazzina lo avevano tratto in inganno, lui in sostanza non sapeva che fosse minorenne. Una tesi che non ha convinto il gip, che ha aggravato la condanna. La vicenda, squallida e dai contorni drammatici, ha scoperchiato il pentolone di un sottobosco cittadino fatto di degrado e di perversione, aprendo un filone forse altrettanto grave. il procedimento a carico dei genitori della ragazzina. Il padre, un 59enne, è detenuto a Castrogno, la madre, una 37enne, è sottoposta all’obbligo di firma: entrambi sono accusati di sfruttamento aggravato della prostituzione minorile. Della prostituzione della loro figlia. Un ruolo centrale il loro, finalizzato alla ricerca di clienti per la ragazzina, dai cui rapporti trarre un guadagno. I due saranno davanti al giudice il prossimo 28 novembre. 

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