Donne vittime di violenza, per proteggerle nasce "Casa Maia"

TERAMO – La Provincia annuncia l’apertura di ‘Maia’ una casa-rifugio per donne vittime di violenza. E’ la seconda struttura abruzzese (la prima è in provincia dell’Aquila) ma la prima a nascere da un ampio partnerariato interprovinciale con un progetto finanziato con 400mila euro dal Dipartimento per le Pari Opportunità. Tante le donne delle istituzioni e quelle del privato sociale che, questa mattina, hanno voluto partecipare alla “inaugurazione virtuale” di casa Maia il cui luogo, per ragioni di sicurezza, non viene rivelato. Casa Maia offrirà ‘protezione’ alle donne vittime di violenza e ai loro figli e li affiancherà con un sostegno emotivo e pratico in un delicato momento di passaggio e di cambiamento. “La residenza è strutturata secondo una metodologia “orientata al genere” che pone al centro la relazione tra donne, operatrici e vittime e lavora a rafforzare la soggettività femminile. Il modello di lavoro, che sarà sperimentato in 20 mesi di attività, è pensato per rafforzare l’indispensabile lavoro di e in rete tra pubblico e privato sociale e l’accesso alla Casa avverrà tramite i tre centri antiviolenza. La struttura, che dispone di 8 posti, sarà autogestita con il supporto di 6 operatrici stanziali e di 3 collaboratrici esterne: garantirà ospitalità gratuita alle donne e i/le loro figli/e e una serie di servizi che vanno dal sostegno psico-sociale alla donna al collegamento con le strutture socio-sanitarie per interventi diagnostici e specialistici. Alla presentazione, oltre al presidente Valter Catarra, al vicepresidente Renato Rasicci e all’assessore comunale Giorgio D’Ignazio erano presenti Emilia De Matteo (assessore alle Politiche sociali e alla Pari opportunità della Provincia di Chieti); Letizia Marinelli (consigliera di parità della Regione Abruzzo); Anna Pompili (consigliera di parità della Provincia di Teramo); Mirella Marchese (Assessore del Comune di Teramo); Nausicaa Cameli (assessore politiche sociali del Comune di Giulianova); Desireè Del Giovine presidente della CPO provinciale. Del progetto è capofila la Provincia di Teramo che ha lavorato insieme al Comune di Teramo, al Comune di Pescara, al Comune di Chieti, all’Associazione Ananke Onlus e alla Cooperativa sociale Alpha.

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