"Sfollati" del Michelangelo: le case non sono pronte e l'hotel non li ospita più

TERAMO – Il futuro è incerto per gli inquilini Ater ospitati al Michelangelo in attesa che si concludano i lavori di ristrutturazione della palazzina andata a fuoco a fine luglio. Il 27 agosto prossimo infatti scadranno i 30 giorni previsti nell’accordo Ater – hotel Michelangelo per l’ospitalità, dal 29 luglio (data dell’incendio), delle 31 persone rimaste senza casa. L’importo complessivo speso per l’hotel è di più di 27000 euro ma i lavori non sono finiti e i soldi invece evidentemente si. Così l’Ater, il giorno prima di ferragosto, ha convocato e immediatamente incontrato le circa 10 famiglie interessate alla vicenda e ha fatto loro una proposta: fino al 28 agosto siete in albergo con le spese pagate (letto, prima colazione e un pasto al giorno), dal 29 agosto, scaduta la convenzione con l’albergo, potreste trovare una soluzione autonomamente, con una ulteriore somma che l’Ater vi concede, questa volta direttamente. Ecco le cifre proposte: 400 euro per nucleo famigliare composto da 1 persona, 500 per una famiglia di 2, 3, 4 o 5 persone, mentre la proposta per famiglie di 6 persone è di 700 euro. La metà delle famiglie ha accettato la proposta di soluzione dell’Ater, l’altra metà no perchè, a conti fatti, una famiglia di 4 o 5 persone verrebbe a spendere per due camere circa 900 euro al mese, senza peraltro prima colazione e un pasto al giorno, come invece è stato sin qui.

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