Caos pulmini, è rimpallo di accuse e minacce di querele reciproche tra Brucchi e sindacati

E’ stato un brindisi amaro quello del rientro dei bimbi di Piano d’Accio tra i banchi e a cui fa da contraltare un altro scenario: quello di 390 bambini lasciati letteralmente a piedi dalla ditta Fratarcangeli, la società a cui il Comune ha prolungato l’accordo ad agosto per il servizio di trasporto scolastico ma che tuttavia non ha effettualo il servizio proprio alla vigilia del rientro. Una guerra che si sta consumando in queste ore a colpi di polemiche, ma anche di minacce di querela tra le parti. Da una lato il sindaco il quale oltre a valutare gli estremi per procedere con una denuncia di interruzione del servizio pubblico, ha rivolto parole durissime contro i sindacati accusati di aver strumentalizzato e in qualche modo “fomentato” i lavoratori a non firmare il contratto per riprendere il servizio ma di preferire il ricorso alla mobilità che avrebbe garantito maggiori guadagni. “Quale senso di responsabilità hanno dimostrato questi signori – ha dichiarato duramente il sindaco – per mettere in difficoltà l’amministrazione? Questo Paese non si piò salvare con questi atteggiamenti». Il sindaco ha inoltre tentato una mediazione con alcune mamme inferocite spiegando che una soluzione verrà trovata al massimo nelle prossime 48 ore e che il Comune ha fatto tutto il possibile per un servizio che all’ente costa circa 600mila euro all’anno. Diametralemte opposta la posizione dei sindacati che invece smentiscono categoricamente lo sciopero e accusano:«E’ stato il sindaco a disporre l’interruzione per oggi». Un rimbalzo che arriva direttamente dalle parole dei sindacati Filt Cgil e Fisact Cisl ai quali i lavoratori si sono rivolti ieri dopo che l’azienda Fratarcangeli ha prospettato un dimezzamento delle ore. «I lavoratori hanno un contratto che si congela nel periodo estivo – ha spiegato Luigi Scaccialepre. Ieri quando l’azienda ha prospettato la riduzione drastica delle ore e dunque dello stipendio (che si aggira sui 500 euro al mese, ndr), i lavoratori ci hanno chiesto supporto. Attraverso un confronto con la prefettura, ha dichiarato il sindacalista, siamo giunti alla conclusione di garantire il servizio così come comunicato in una nota alla prefettura stessa, riservandoci di non firmare solo la riduzione delle ore e di ridiscutere i termini del contratto in un ulteriore incontro. Il sindaco mente. E’ stato un esponente della Fratarcangeli a comunicarci che è stato il sindaco a disporre la sospensione» Brucchi non ci sta e annuncia querele di parte.  La vicenda, dai contorni ancora nebuosi, approderà sul tavolo della prefettura nei prossimi giorni. A stemperare gli animi c’è l’assessore all’istruzione Piero Romanelli che si è dichiarato pronto a dialogare fino a trovare un punto di incontro anche sulla base delle nuove iscrizioni in attesa di valutazione che potrebbero sostenere l’incremento delle ore e del chilometraggio.

Pd, Teramo Cambia e Movimento 5 stelle insorgono. «Iscrizioni affievolite per colpa degli aumenti»

Sulla vicenda sono intervenute pesantemente le forze di opposizione in consiglio. I consiglieri del Movimento 5 Stelle, ricordando la propria disapprovazione sulla proroga del servizio decisa dal Comune nei confronti della ditta, chiede che ad essa venga applicata una sanzione di 3mila euro, come stabilito dal disciplinare di appalto e che si riprenda al più presto il servizio di trasporto. Gli esponenti del Partito Democratico e della lista civica Teramo Cambia addebitano il disservizio alla "totale incapacità di programmazione della giunta", che ha accumulato ritardi nell’espletamento della gara, finendo ad essere costretta alla proroga dell’affidamento e che con la politica dell’aumento indiscriminato delle tariffe, «ha disincentivato le famiglie a presentare domanda di iscrizione in quanto il servizio è divenuto economicamente svantaggioso». 

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