L’AQUILA – Un gruppo di imprenditori titolari di imprese funebri che hanno esposto striscioni e proposto la marcia funebre sta protestando davanti palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale, contro "il rischio di liberalizzazione del settoré introdotto dalla modifica della legge regionale 41-2012 che la regione vuole operare con un emendamento del consigliere regionale e vice presidente del consiglio Lucrezio Paolini (Idv). "Nell’emendamento si sostituisce la parola ‘disponibilità continuativa e funzionale dell’auto funebre con la semplice ‘disponibilità’ – spiega il vice presidente Federcofit Abruzzo, Pierpaolo Di Rocco, – e così si apre una possibilità del noleggio del mezzo attivando concorrenza sleale contro chi ha speso anche 150 mila euro per dotarsi di un mezzo. Evenienza, quella del noleggio, illegittima. Questa legge costituisce un illecito, ci deve essere immediata modifica". Sui numerosi carri funebri parcheggiati campeggiano slogan come "basta con le furbate", "la legge vuole tutelare le famiglie e gli operatori seri o premiare solo i furbi?", "Paolini, chi ti ha suggerito questo emendamento?". Tutto tra le note della marcia funebre. I manifestanti hanno chiesto un incontro ai vertici regionali.
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