Le materne di via Tevere e di Villa Ripa vanno ricostruite

TERAMO – Ci sono due scuole a Teramo da ricostruire ex novo in un altro sito: sono le materne di via Tevere e  di Villa Ripa: il presidente della Regione e vice commissario per la ricostruzione lo comunicherà entro fine anno al commissario del sisma del centro Italia, Vasco Errani. «I due studi di fattibilità sono pronti e li presenteremo entro l’anno – ha ribadito il sindaco di Teramo, Brucchi, al termine del vertice con il presidente della Regione e vice commissario per la ricostruzione, Luciano D’Alfonso, che si è svolto questa mattina all’Aquila, e al quale hanno partecipato gran parte dei 21 sindaci dei Comuni colpiti dal sisma del 24 agosto e del 30 ottobre scorsi, assieme ai rappresentanti delle quattro province abruzzesi. «Abbiamo affrontato il tema dell’edilizia scolastica che deve trovare risposta entro il 31 dicembre prossimo nei comuni dov’è gravemente danneggiata e dove non conviene per quantità e qualità riparare e che dunque va delocalizzzata – ha spiegato D’Alfonso -. Abbiamo fatto la conta e dalla verifica è risultato che vanno delocalizzate queste due strutture a Teramo. Abbiamo ragionato poi su come conferire adeguate risorse umane nei comuni del cratere e anche a quelli fuori». 

D’Alfonso ha spiegato che la realizzazione dei nuovi plessi scolastici sarà finanziata dal Governo, mentre gli edifici scolastici che hanno subito danni più lievi, saranno recuperati con fondi messi a disposizione dei comuni. Mario Mazzocca ha aggiunto che «a supporto degli uffici tecnici dei comuni del cratere, verranno individuati tecnici di appoggio che saranno selezionati secondo procedure previste dalla legge precisando che «personale di supporto è previsto anche per i comuni al di fuori del cratere».

Rinviata la decisione su dove insediare l’ufficio territoriale per la ricostruzione (Utr), per il quale sono in lizza Teramo e Montorio. «Abbiamo rimandato la discussione su dove localizzare l’Utr, non perchè mi voglio appendere la medaglietta al collo ma la scelta non può che ricadere su Teramo, non ci deve essere la corsa ad appendersi la medaglia, però serve efficienza, efficacia ed adeguati servizi ai cittadini. E Teramo offre tutto questo». A livello generale, Brucchi ha sottolineato che «la situazione è difficile, ci sono già 1500 sfollati e il numero potrebbe aumentare visto che ci sono 2.500 verifiche sugli edifici ancora da fare. Ritengo giusto che per i comuni aquilani ci sia troppa distanza da Teramo e quindi si preveda un Utr ad hoc».

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