Il 'guado' chiuso di notte e vietato ai soccorsi fa riesplodere la polemica su Carapollo

TERAMO – L’incidente agricolo nelle campagne di Poggio Cono nella serata di ieri ha riproposto la polemica sul guado di contrada Carapollo. In particolare, protestano i soccorritori che non possono attraversare il fiume Tordino con ambulanze e mezzi perchè il guado delle polemiche, di proprietà della Teramo Ambiente e riservato soltanto ai mezzi TeAm, è chiuso di notte ma in generale è vietato al transito. Per raggiungere zone come quella dell’incidente di ieri sera, a Poggio Cono come contrada Secciola ma più in generale tutto il circondario delle contrade attorno alla Specola, è obbligatorio allungare i tempi di intervento per passare dalla statale 81 via Mezzanotte e dall’Osservatorio di Collurania. Un giro impossibile soltanto perchè, a detta delle forze dell’ordine, non è possibile ampliare il permesso di transito anche ai mezzi di soccorso. Tradotto in soldoni, il soccorso di ieri sera ha comportamento un allungamento dei tempi di intervento di circa 20 minuti, mentre percorrendo il guado i mezzi sarebbe stati sul posto in poco meno di 10.

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