Telefona al 112: “Mi uccido”, ma i carabinieri arrivano in tempo

Tragedia sfiorata questa mattina sul ponte San Francesco a Teramo: un 76enne voleva buttarsi perchè in difficili condizioni economiche. L’operatore lo intrattiene il tempo necessario per l’arrivo della pattuglia e del 118

TERAMO – Telefona ai carabinieri manifestando l’intenzione di uccidersi perchè disperato per la sua difficile situazione economica. Ma ancora una volt, la professionalità dell’operatore della sala operativa 112 ha permesso ai colleghi di raggiungere l’uomo e di convincerlo a non mettere in atto il suo gesto autolesionistico.

E’ successo questa mattina attorno alle 9. Un uomo di 76 anni ha chiamato il numero della centrale di pubblico soccorso dell’Arma: riferiva di trovarsi sul ponte San Francesco a Teramo e minacciava di togliersi la vita lanciandosi sul greto del torrente Vezzola. L’uomo veniva trattenuto al telefono dall’operatore della Centrale per il tempo necessario a far giungere sul posto i militari del radiomobile, in quel momento in servizio di pattuglia e, con loro, i sanitari del 118.

I soccorritori sono arrivati in tempo e hanno potuto convincere il 76enne a desistere dal suo proposito. Il pensionato è stato assistito e trasportato per le cure del caso al Pronto Soccorso del Mazzini e successivamente ricoverato presso l’ospedale di Giulianova.

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