Addio a Donna Gina, con marito e figli una ‘firma’ dei bar cittadini

Gina Manari Si è spenta all’età di 98 anni. Dal baretto nel sottopasso di piazza Martiri avviarono un’impresa, che visse attraverso il bar New York, viale Bovio e poi la Dulcora. I funerali a Cartecchio

TERAMO – Dietro quella cassa che per anni era stato il ‘regno’ incontrastato del marito Pietro Di Michele, dominava tutta la veduta lungo la direttrice di via Carducci: era al centro del Corso, il New York bar, per oltre un decennio al centro dell’attenzione come un pezzo di storia cittadina, seconda solo al Grande Italia, che pure gestirono. Donna Gina Manari se n’è andata a 98 anni, dopo una vita dedicata all’attività di famiglia, che nel corso degli anni e delle generazioni, dal 1968, si è trasformata in un’attività artigianale di più largo respiro, dove l’esperienza accumulata nel settore del catering e della pasticceria ha trovato la piena collaborazione dei figli e la gestione.

Gina Manari sarà salutata domani, giovedì 10 novembre, alle 15, nella chiesa di Cartecchio, a due passi da quella Dulcora che è stata soltanto una delle ultime ‘idee imprenditoriali di una famiglia di grandi lavoratori che a Teramo, come si suol dire, si sono fatti un nome. Bar, pasticceria, produzione per rifornimenti a bar, gelateria, tutto a partire da quel primo piccolo caffè addirittura nel sottopasso di piazza Martiri della Libertà: da lì partì l’avventura di Pietro Di Michele, che donna Gina ha affiancato per una vita, fino a quella tragica mattina di oltre 40 anni fa, quando quella lite dentro il New York e il drammatico colpo di bottiglia ricevuto in testa da uno squilibrato, spense la vita dell’apprezzato commerciante teramano. Ai figli Mariateresa, Giovanna, Marcello, Ugo e Nando le condoglianze di emmelle.it

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