E’ un latitante calabrese di 37 anni che si nascondeva in una casa a Crognaleto. Agli agenti della squadra mobile ha fatto ritrovare i vestiti che indossava sabato
TERAMO – Dopo 24 ore di ricerche i poliziotti della squadra mobile della Questura di Teramo hanno rintracciato un 37enne di origini calabresi, sospettato di essere il responsabile della tentata rapina all’ufficio postale di Villa Tordinia, nella mattinata di sabato scorso.
A portare gli agenti sulle tracce dell’uomo sono state le immagini di video sorveglianza della zona e l’incrocio con i particolari di alcune banche dati: il calabrese era latitante da quasi un mese, in quanto nei suoi confronti erano stati emessi due provvedimenti di cattura per episodi analoghi a quello di Villa Tordinia. Era anche sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza in Calabria, ovviamente mai rispettata.
Nella mattinata di domenica 13 luglio, dopo un lungo appostamento, i poliziotti della mobile hanno visto uscire l’uomo da un’abitazione a Crognaleto, ove gli investigatori erano sicuri che avesse trovato ospitalità. Gli equipaggi della Polizia sono intervenuti per fermare l’auto con a bordo il 37enne: il conducente della macchina è stato controllato anche lui e le sue eventuali responsabilità sono ancora in corso di accertamento.
Il sospettato è stato perquisito come anche l’auto e l’abitazione dove era ospitato. Qui, in una stanza nella sua disponibilità, sono stati ritrovati e sequestrati nastro adesivo, fascette e la scatola con lo scontrino di acquisto della replica di una pistola semiautomatica, dello stesso modello abbandonato dal rapinatore durante la fuga dall’ufficio postale. Sono stati sequestrati anche i vestiti, compatibili con quelli indossati in occasione della tentata rapina. Il 37enne ha poi indicato agli investigatori il luogo dove trovare la felpa indossata a Villa Tordinia: è stata rinvenuta sotto al ponte di Villa Ripa.
L’uomo, denunciato all’autorità giudiziaria per la tentata rapina, è stato arrestato in esecuzione dei due provvedimenti di custodia cautelare in carcere emessi dai giudici calabresi. L’uomo è stato anche arrestato in flagranza per l’inosservanza delle prescrizioni relative alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.
L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Castrogno.
