La Squadra Mobile di Teramo incastra un complice locale grazie a telecamere e tracciati Gps. Ospitò il rapinatore, il latitante intercettato a Crognaleto il giorno dopo la rapina fallita
TERAMO – La Polizia di Stato ha arrestato un uomo residente nella provincia di Teramo, accusato di essere il complice e il basista della tentata rapina a mano armata consumata il 12 luglio 2025 ai danni dell’ufficio postale di Villa Tordinia. L’operazione, eseguita lunedì 1° giugno dagli agenti della Squadra Mobile, ha fatto scattare la misura dei arresti domiciliari emessa dal Gip.
I fatti risalgono all’estate scorsa quando un malvivente fuori regione, armato di una pistola semiautomatica (poi rivelatasi una replica), assalì una dipendente all’apertura della filiale. La reazione della donna e le sue urla costrinsero il rapinatore alla fuga a mani vuote, abbandonando sul posto l’arma, fascette e nastro adesivo. Il giorno successivo, la Squadra Mobile intercettò l’autore materiale a bordo di un’auto nella frazione Aprati di Crognaleto. L’uomo, un latitante colpito da due ordinanze per rapina e sequestro di persona e sottoposto a sorveglianza speciale, fu subito arrestato.
La successiva e meticolosa attività d’indagine della Mobile teramana – basata sull’analisi dei tabulati telefonici, dei sistemi di videosorveglianza, dei dati dei cellulari e dei tracciati GPS – ha permesso di isolare le responsabilità del conducente di quella vettura. Secondo l’accusa, il basista locale avrebbe fornito supporto logistico ospitando il latitante nella propria abitazione, accompagnandolo sul luogo del delitto per fargli da palo e aiutandolo a nascondere gli indumenti usati per il colpo, poi ritrovati dagli agenti sotto un ponte a Villa Ripa insieme agli scontrini d’acquisto della finta pistola.
