La targa in ceramica in memoria dei soldati Filippo e Italo, è stata scoperta dal sindaco Luzii alla presenza delle massime autorità civili e militari
SANT’OMERO – La sala conferenze della biblioteca civica ‘Gabriele D’Annunzio’ di Sant’Omero custodisce da oggi un prezioso tassello di memoria storica cittadina. È stata infatti svelata ufficialmente l’opera d’arte del maestro ceramista Nando Perilli, una targa in ceramica in stile liberty-risorgimentale che riproduce il diploma del Caporal maggiore di fanteria Filippo Giancola, reduce della Prima Guerra Mondiale.
L’opera è stata donata alla comunità dall’avvocato Biagio Giancola, figlio e nipote dei soldati Filippo e Italo Giancola, per mantenere vivo il ricordo del loro sacrificio e di quello di tutti i connazionali al fronte. La cerimonia di svelamento, guidata dal sindaco Andrea Luzii, è stata il culmine di una giornata di solenne commozione, aperta dalla Santa Messa nella Chiesa di Sant’Antonio Abate. La funzione, officiata da Don Patrick Di Leonardo della Parrocchia Santissima Annunziata, è stata dedicata alla memoria dei due soldati Giancola e dei 116 giovani di Sant’Omero caduti nei due conflitti mondiali (66 nella Grande Guerra e 50 nella Seconda).
Le ricerche storiche e la conduzione dell’evento sono state curate dal ricercatore storico militare Walter De Berardinis, che ha tratteggiato le biografie dei due militari santomeresi. Filippo Giancola era un caporal maggiore di fanteria nato a Sant’Omero il 17 aprile 1878, tornato vivo dal terribile fronte contro gli austro-ungarici. Italo Giancola, figlio di Filippo, nato il 25 dicembre 1915, già aviere in Puglia, partì poi come soldato di fanteria con il 277° reggimento della Divisione ‘Vicenza’ per il fronte russo. Sopravvissuto alla drammatica seconda battaglia del Don, nel febbraio 1943 fu ricoverato a Priluchi (nell’odierna Ucraina) prima di riuscire a rientrare in Italia, presso l’ospedale militare di Salsomaggiore, a seguito della disfatta.
All’evento, allietato dalle note del violoncellista Domenico Di Martino, ha preso parte una foltissima rappresentanza istituzionale e militare. Oltre al sindaco Luzii, hanno portato il proprio saluto i consiglieri regionali Marilena Rossi e Dino Pepe, il Tenente Colonnello Giovanni Di Baggio del Comando Militare Esercito Abruzzo e Molise, la responsabile della biblioteca Paola Donatelli, il viceprefetto aggiunto di Teramo, Simona Leongrande, e lo storico Tito Rubini. Schierate in prima fila anche le associazioni d’arma (Granatieri, Finanzieri, Caduti e Dispersi in guerra) accanto ai rappresentanti in servizio di Esercito, Carabinieri, Guardia di finanza, Guardia Costiera e Vigili del fuoco, a testimonianza di un omaggio corale e condiviso ai valori della memoria e della pace.



