Il sacrificio del teramano Alberto Pepe celebrato dal presidente Mattarella

Alberto Melarangelo, nipote del militare martire a Interluss, tra gli invitati al Quirinale. Uno speciale su Rai Storia in onda sabato alle 19:20. Il 20 settembre anche a Teramo la Giornata dedicata agli internati militari vittime nei campi di concentramento nazisti

TERAMO – Sabato 20 settembre si celebra la giornata in ricordo dei militari internati e martiri nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda Guerra mondiale. E tra questi uno dei protagonisti più importanti e celebri è Alberto Pepe, uno dei 44 eroi di Unterluss, al quale Teramo ha dedicato oltre che un cippo alla Villa Comunale anche una pietra d’inciampo in viale Cavour.

Mentre a Teramo, la Prefettura ha organizzato una cerimonia in collaborazione con la Provincia, che si terrà nella sala consigliare di via Milli (alle 10:30), Alberto Melarangelo, presidente del Consiglio comunale di Teramo, sarà tra i 60 ospiti del Presidente della Repubblica, nella manifestazione che si terrà al Quirinale domani a mezzogiorno. Melarangelo sarà lì per ricordare con Mattarella proprio il sacrificio di Alberto Pepe, suo nonno materno.

Pepe, arruolato come ufficiale, dopo l’armistizio si rifiutò di aderire alla Repubblica Sociale e di collaborare con i nazisti. Catturato il 15 settembre 1943 e imprigionato nei campi tedeschi, fu trasferito nel campo di Unterlüss dopo un atto eroico: si offrì assieme ad altri 43 tra soldati e ufficiali italiani al posto di 12 giovani soldati destinati alla fucilazione. Il 4 aprile 1945 fu tra le sei vittime di quei 44 eroi. La pietra d’inciampo a lui dedicata si trova a Teramo, in Via Cavour 2.

Pepe tornerà ad essere protagonista anche sui canale Rai Storia (canale 54 del digitale terrestre), alle 19:20 di sabato 20 settembre, con ”Alberto Pepe e i 44 eroi di UnterlussTeramo”’, al centro della puntata della serie ”Pietre d’inciampo’, con Annalena Benini.

A Teramo, il prefetto Fabrizio Stelo consegnerà le Medaglie d’Onore concesse dal presidente Mattarella ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra, quale risarcimento soprattutto morale che la Repubblica Italiana riconosce per il sacrificio patito dai propri cittadini. La consegna sarà preceduta da una introduzione del giornalista Walter De Berardinis.

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