I due matchwinner di Ancona elogiano il portiere Torregiani. Gianluca: “Ero tranquillissimo sapevo che avrebbe preso quel rigore”
ANCONA – Hanno messo la firma sul colpo dell’anno, trascinando il Teramo a un successo che profuma di impresa. Moussadja Njambè e Gianluca Carpani, autori dei due gol che hanno steso l’Ancona, sono i volti felici di un pomeriggio che riaccende le speranze primato per i biancorossi. Al termine del match, i due protagonisti hanno analizzato una gara vinta con il cuore e con la testa, sottolineando la forza di un gruppo che non ha intenzione di arrendersi.
Per Moussadja si tratta dell’ottavo centro stagionale, un gol nato da un ‘consiglio’ tattico ricevuto prima del fischio d’inizio. “Avevo parlato con Salustri – rivela l’attaccante – gli avevo detto di non crossare forte al centro ma di cercare il secondo palo. È andata esattamente così“.
Il gol ha per lui un sapore speciale, legato a una promessa familiare: “Mio figlio, prima che uscissi di casa, mi ha chiesto di segnare. Appena finita la partita l’ho videochiamato, era felicissimo. Ma al di là della gioia personale, oggi contava la squadra: abbiamo pareggiato la loro cattiveria agonistica e siamo stati cinici“. Njambè, che di campionati vinti se ne intende, avverte però l’ambiente: “La sosta di Pasqua ci serve per recuperare, perché le prossime quattro partite saranno le più difficili. Dobbiamo vincerle tutte, poi se l’Ostiamare sarà più brava stringeremo loro la mano, ma noi dobbiamo essere lì fino alla fine“.
Se Njambè ha aperto le danze, Gianluca Carpani le ha chiuse con una conclusione di precisione chirurgica: “Ho visto lo spazio centrale, mi sono accentrato e ho cercato di metterla il più vicino possibile al palo. È andata bene“. Il centrocampista biancorosso esalta la fase difensiva e il carattere mostrato nel momento di massima pressione dell’Ancona, specialmente in occasione del calcio di rigore che poteva riaprire il match. “Sul rigore ero tranquillissimo – confessa Carpani – guardavo Nicola (Torregiani, ndr) e sentivo che lo avrebbe parato. È stata una vittoria di squadra, siamo un blocco unico“. Un pensiero speciale va poi alla marea biancorossa che ha seguito la squadra nelle Marche: “Vedere così tanti tifosi è stato un entusiasmo bellissimo. Sta a noi alimentare questa fiamma, insieme possiamo fare grandi cose“. Anche per Carpani la ricetta per il finale di stagione è chiara: “Stacchiamo la spina per due giorni, poi testa solo alle ultime quattro battaglie. Fra un mese tireremo le somme“.
