Pomante si prende Ancona: “Siamo stati lucidi e cattivi”

Il tecnico biancorosso analizza il trionfo del ‘Del Conero’ che vale il secondo posto: “Nessun aiuto arbitrale, solo la nostra grande qualità e dei grandi tifosi. Ora vinciamole tutte”

ANCONA – Un colpo da grande squadra, una prova di forza che riapre ufficialmente ogni discorso per il vertice. Il Teramo esce dal ‘Del Conero’ con tre punti pesantissimi, frutto di un 0-2 che non solo gela il pubblico di casa ma permette agli uomini di Marco Pomante di agganciare l’Ancona a quota 68 punti. In una classifica cortissima, le due squadre occupano ora il secondo gradino del podio, a sole due lunghezze dalla nuova capolista Ostiamare (vittoriosa 3-0 sul Chieti).

A fine gara, Marco Pomante non nasconde la soddisfazione per una prestazione che definisce di “altissimo profilo tecnico e mentale“. Il tecnico biancorosso, che alla vigilia aveva preferito mantenere un profilo basso, ammette la portata dell’impresa: “Oggi avevamo un solo risultato possibile. L’Ancona poteva gestire la partita, noi dovevamo vincere a tutti i costi e lo abbiamo fatto con personalità e lucidità“. Dopo aver sofferto nei primi dieci minuti la pressione dei padroni di casa, trascinati da una serie di calci d’angolo, il Teramo ha preso in mano le redini del gioco. “Siamo stati bravissimi a muoverli, a creare spazi contro una squadra che ci marcava a tutto campo“, spiega Pomante, sottolineando la prova del portiere Nicola Torregiani, decisivo nello sventare le minacce iniziali e nel neutralizzare le palle alte dell’Ancona ma soprattutto il rigore dei padroni di casa nel finale.

Il merito del Teramo è stato quello di colpire la miglior difesa del campionato con una concretezza chirurgica. “Venire ad Ancona e creare occasioni non è semplice. Abbiamo dimostrato la nostra forza: non sempre puoi costruire dieci palle gol, ma oggi siamo stati cinici, sfruttando al massimo le qualità tecniche dei ragazzi“. Dopo il doppio vantaggio del primo tempo, la ripresa è stata una lezione di gestione, con il reparto arretrato capace di disinnescare ogni tentativo di rimonta marchigiano.

Non sono mancate le scintille, con la panchina dell’Ancona: “Dire che siamo stati aiutati è assurdo. Siamo l’ultima squadra ad aver ricevuto favori in questo campionato. Oggi abbiamo vinto grazie a questi splendidi ragazzi, alla società e ai tifosi, molti dei quali sono rimasti a Teramo ma ci hanno spinto col cuore“.

Con la Pasqua alle porte, il tecnico concede qualche giorno di riposo, ma lo sguardo è già rivolto alle ultime quattro giornate. La quota per vincere il campionato resta altissima: “Dobbiamo vincere le restanti quattro partite per arrivare almeno a 80 punti. È un campionato straordinario, dove tre squadre stanno viaggiando a ritmi incredibili“. Il calendario del Teramo, che ha già superato lo scoglio degli scontri diretti, sembra ora più agevole sulla carta, ma Pomante tiene alta la guardia: “Adesso arriva la parte più importante. Ci aspetta un mese dove non possiamo più sbagliare contro squadre che, pur non essendo al nostro livello tecnico, ci hanno già fatto soffrire in passato. Vogliamo questo obiettivo“.

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