Nuovo Ospedale: via libera ai lotti funzionali per accelerare i cantieri

La giunta regionale approva lo studio di fattibilità della Asl. Con una strategia a fasi, si punta a far partire i lavori per la piastra tecnologica e le 14 sale operatorie non appena arriverà l’ok dal Ministero

TERAMO – La Giunta regionale, guidata dalla proposta dell’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, ha ufficialmente recepito lo studio di fattibilità per la realizzazione del nuovo ospedale di Teramo. La novità sostanziale risiede nella divisione dell’opera in lotti funzionali, una strategia mirata a bypassare le lungaggini burocratiche e finanziarie.

La decisione di frazionare il progetto permette di non dover attendere la copertura totale dei costi – stimati in 285 milioni di euro – per l’apertura dei primi cantieri. In questo modo, la Asl potrà bandire le gare d’appalto per le opere prioritarie non appena il Ministero darà il via libera tecnico. “Abbiamo scelto questa strada per dare concretezza immediata al progetto – ha dichiarato l’assessore Verì -. Una volta ottenuto il parere ministeriale, la Asl potrà avviare subito le gare per le prime opere senza attendere il reperimento di tutti i fondi, su cui la Regione sta comunque già lavorando“.

Per la prima fase dell’intervento sono già pronti 124 milioni di euro. Questo finanziamento iniziale sarà destinato alla costruzione della porzione più avanzata della struttura, ovvero la piastra tecnologica. Nello specifico, il primo lotto comprenderà il blocco operatorio, con 14 sale chirurgiche all’avanguardia, i servizi diagnostici con i locali per la diagnostica per immagini, emodinamica ed elettrofisiologia, l’area clinica con gli spazi dedicati alla Day Surgery, le infrastrutture con parcheggi, locali tecnici e fabbricati di servizio. L’iter del nuovo nosocomio ha subito una profonda trasformazione dal suo inizio nel 2022. Inizialmente previsto fuori dal centro urbano, il progetto è stato radicalmente rivisto su pressione del territorio e localizzato a Villa Mosca nell’attuale area del Mzzini.

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