Trent’anni senza Gaetano D’Annuntiis, storico politico che trasformò Corropoli

20 ottobre 1996-20 ottobre 2026: nell’anniversario dell’improvvisa scomparsa, il territorio ricorda l’assessore regionale che guidò lo sviluppo infrastrutturale e industriale della Val Vibrata. La sua eredità politica, dalle battaglie per il casello A14 a quelle per il sociale, è oggi raccolta dal figlio Umberto

CORROPOLI – Il 20 ottobre 1996 la Val Vibrata perdeva l’assessore regionale Gaetano D’Annuntiis, stroncato da un malore mentre cantava con la sua amata Corale nella Chiesa di Ancarano. A trent’anni esatti dalla scomparsa, il ricordo dello storico esponente politico è vivo non solo nella comunità corropolese ma anche in quella dell’intera provincia teramana: il suo nome, resta indissolubilmente legato alla modernizzazione del territorio corropolese e vibratiano.

Amministratore pragmatico e lungimirante, D’Annuntiis cambiò il volto di Corropoli: portò strade, acquedotti ed elettrodotti nelle aree rurali, aprì asili periferici e diede un impulso decisivo all’occupazione favorendo i primi insediamenti industriali, dalla storica Alcor al polo di Santa Scolastica. Andò anche oltre i confini comunali, battendosi con successo per la realizzazione del casello autostradale dell’A14 a Colonnella e superando le resistenze burocratiche per recuperare e salvare dal degrado la Badia negli anni ’80. Altrettanto forte fu il suo impegno nel volontariato, ricoprendo la carica di Presidente provinciale della Croce Rossa teramana e fondando il gruppo locale di Corropoli. Sposato con Lilia Zavarelli (scomparsa nel 2019), ha lasciato i figli Marco, Monica e Umberto. Proprio Umberto ne ha raccolto l’eredità politica e amministrativa: già sindaco di Corropoli per un decennio (dal 2009 al 2019), prosegue oggi l’impegno per il territorio nel ruolo di assessore regionale dopo aver ricoperto il ruolo di Sottosegretario alla presidenza nel Governo Marsilio.

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