Il progetto di recupero dello storico impianto incassa l’okay senza prescrizioni. Adesso approvazione in giunta per avviare le gare d’appalto: in cantiere un parcheggio interrato (250 posti), un campo polivalente per calcio e rugby, nuove connessioni con centro e parco fluviale. Ci sono 12 milioni di euro
TERAMO – Il recupero del vecchio stadio Comunale entra finalmente nel vivo grazie al parere favorevole della Soprintendenza, un via libera – come scrive questa mattina il quotidiano il Centro – arrivato senza prescrizioni aggiuntive. Questo traguardo è il risultato di un percorso condiviso in cui l’amministrazione, già in fase di studio della riqualificazione, aveva concordato i vari interventi con l’ente di tutela. Il progetto approderà ora in giunta per l’approvazione, dopodiché verrà indetta la gara d’appalto per il primo lotto di lavori, incentrato sulle attività di scavo e sondaggio preventivo per la ricerca di eventuali reperti archeologici nelle fondamenta, per una durata stimata di circa tre mesi.
A questa prima fase seguirà una seconda gara per le opere strutturali, supportate dai circa 12 milioni di euro ottenuti tramite il ‘Bando delle Periferie’. Il progetto elaborato dal Comune prevede un profondo restyling dell’area, con la costruzione di un parcheggio sotterraneo da circa 250 posti e la realizzazione di un terreno di gioco polivalente destinato sia al calcio che al rugby. Un punto focale sarà la connessione urbana tra il parco fluviale e il centro città, con una nuova viabilità interna e raccordi diretti con la Casa dello Sport e la scuola primaria San Giuseppe. Dal punto di vista architettonico e affettivo, la storica curva est rimarrà intatta, mentre il settore distinti e la curva ovest verranno demoliti. La tribuna centrale sarà conservata parzialmente con l’obiettivo di trasformarla in uno spazio dedicato alle associazioni del territorio.
Lo sblocco della riqualificazione chiude una lunga parentesi fatta di attese, raccolte firme, proteste e progetti rivisitati negli anni. Il Comunale, infatti, non ospita partite ufficiali di calcio dal lontano 2008, quando l’inaugurazione dello stadio Bonolis a Piano d’Accio determinò il trasferimento delle attività agonistiche del Teramo, lasciando il vecchio impianto in dote agli allenamenti e alle gare delle squadre di rugby, nonostante il progressivo emergere di numerose criticità strutturali.
