Lavoro nero: blitz contro i clandestini cinesi

TERAMO Tre arresti, tre denunce a piede libero, 20 persone identificate delle quali 13 clandestine e dunque avviate verso le procedure di espulsione: è il bilancio di una serie di controlli eseguiti dai carabinieri per la prevenzione del lavoro nero e l'utilizzo di manodopera clandestina nel settore dell'abbigliamento tessile, a Castelnuovo Vomano e Controguerra. Nel primo caso, i militari hanno perquisito due aziende gestite da due cittadine cinesi: la prima è stata denunciata per violazione in materie d'igiene sui luoghi di lavoro mentre la seconda anche per sfruttamento della manodopera clandestina. Nell'opificio c'erano infatti 15 operai cinesi, 8 dei quali senza regolare permesso di soggiorno. Nel corso di questi controlli, eseguiti con l'ausilio di personale di Inps, Inail, Dpl e Asl, sono state comminate 9 sanzioni in materia di lavoro per un importo di quasi 30. 000 euro, sanzioni per la tenuta dei libri obbligatori sui luoghi di lavoro e impartite 22 prescrizioni in materia di tutela della salute sui luoghi di lavoro. Tre i cittadini cinesi arrestati perchè destinatari di provvedimento di espulsione dall'Italia ma rimasti ancora sul territorio nazionale. A Controguerra è stata controllata un'azienda, il cui titolare è stato denunciato perchè impiegava cinesi clandestini (cinque), tra l'altro in precarie condizioni igieniche, oltre che per favoreggiamento della permanenza di clandestini sul territorio italiano.

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