Ricorsi contro l’erario: aumentano del 30%

TERAMO – Sono aumentati nel 2008 del 30%, rispetto al 2007, i ricorsi alla Commissione Tributaria provinciale, tornando ai livelli del 2004, quando però la percentuale molto elevata di controversie era condizionata dalle interpretazioni del condono favorito dal secondo Governo Berlusconi. La progressiva riduzione dell’incidenza delle vertenze relative ai tributi erariali, registrata almeno fino al 2008, è stata presumibilmente determinata anche dalla diffusa applicazione di alcuni istituti che hanno svolto e svolgono tuttora un’efficacia deflattiva in campo contenzioso, come l’accertamento con adesione e la conciliazione giudiziale. Questa volta, invece, è la congiuntura economica negativa a spingere le imprese a ricorrere alla Commissione Tributaria provinciale contro i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate. I ricorsi sono in rilevante aumento anche nel 2009, tanto che solo nel primo bimestre del nuovo anno è stato presentato un numero di ricorsi (171) pari al 33% di tutte le controversie discusse nel 2007 (531). I numeri sono stati presentati oggi in conferenza stampa dal Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili della provincia di Teramo, come spiega un comunicato stampa dello stesso Ordine. Il dato, unitamente all’aumento delle procedure fallimentari, è un indicatore eloquente della crisi economica del territorio teramano, che si è acuita proprio negli ultimi anni, colpendo settori fino ad allora strategici come il manifatturiero ed il metalmeccanico, ed ora ha investito anche il comparto delle costruzioni. Basti pensare che nelle altre tre province abruzzesi anche nel 2008 non si sono registrati aumenti considerevoli nel numero dei ricorsi presentati alle Commissioni Tributarie. Interessati all’aumento, 67,25% nel primo bimestre, sono maggiormente i ricorsi relativi ai tributi erariali (IRPEF, IRES, IRAP e IVA). La progressiva e fisiologica riduzione del numero dei ricorsi relativi ai tributi locali, invece, è verosimilmente imputabile alla definizione dei giudizi relativi ai primi provvedimenti d’accertamento notificati dagli enti negli anni 2002-2005. In molti casi infatti l’accertamento per via giudiziale della base imponibile da assoggettare a tassazione o comunque dei criteri di tassazione ai fini ICI e TARSU, ha di fatto definito stabilmente il rapporto tra Enti locali e contribuenti. “Questo aumento è certamente imputabile principalmente allo stato di crisi economica che si è acuita nel corso degli ultimi mesi del 2008 e che sarà avvertita in maniera ancora più grave nel 2009 e nel 2010” –  osservano Luigi Montironi e Massimo Mancinelli, presidente e vicepresidente dell’Ordine. “I redditi riferiti al 2008, infatti, saranno dichiarati con il modello Unico 2009 da presentare entro il 30 settembre 2009. Tra le soluzioni che la categoria propone si segnalano la revisione degli studi di settore e la riduzione degli accertamenti in quei settori che hanno maggiormente risentito della crisi economica”. Sono poco significativi, fino al 2008, i dati relativi ai ricorsi contro gli atti adottati dagli agenti della riscossione; va però segnalato che nel 2008 sono stati presentati 38 ricorsi contro provvedimenti che dispongono il fermo mobiliare o l’iscrizione d’ipoteca e che nel 2009 il numero dei ricorsi avverso tali atti sembra destinato ad aumentare sensibilmente. Per approfondire il tema dei contenziosi con il fisco Ordine e Fondazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili hanno promosso a Teramo, giovedì 26 marzo, alle 15.30, nella Sala polifunzionale della Provincia, un incontro con Dario Deotto, editorialista del Sole 24 Ore, che parlerà proprio delle novità allo studio del Governo in materia di studi di settore e di contenzioso con il fisco. All’incontro parteciperà anche il neodirettore generale dell’Agenzia Tributaria dell’Abruzzo, Giovanni Achille Sanzò, che fa il suo esordio pubblico a Teramo, dopo la nomina a direttore generale, avvenuta solo poche settimane fa.

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