Albi: «Sulla spartizione della Team, Brucchi è come Chiodi»

TERAMO – ”Brucchi non ha chiaro il concetto di norma giudica. Annunciando che la  giunta nominerà il nuovo presidente della Teramo Ambiente, rinuncia alle prerogative che ha il sindaco nella nomina di una carica che la legge vuole sottrarre alla spartizione dei partiti. Ma a quanto pare il candidato di centrodestra intende ripetere tutti i pasticci fatti dalla precedente amministrazione nelle nomine della Te.am”.  Sono le parole con le quali il candidato sindaco di centrosinistra, Paolo Albi, alza la polemica sulla scelte che hanno riguardato la Teramo Ambiente, ”ente paralizzato” secondo Albi, dall’attribuzione di tutta una serie di compiti (dalla Tia, ai cimiteri) che non erano previsti nel naturale affidamento della gara ma che avrebbero finito per congestionare l’attività principale dell’ente che è quella della pulizia urbana. Non solo i compiti ma anche il procedimento per la scelta delle cariche sono oggetto delle critiche lanciate dal candidato di centrosinistra, il quale accusa “Brucchi di continuità con Chiodi nelle logiche di spartizione, ignorando che la carica di presidente è stata attribuita al sindaco sulla base della valutazione del curriculum per dare garanzie di competenza e non sulle logiche di partito”. ”Discontinuità rilevo invece da parte di Brucchi verso la giunta precedente– ha proseguito ancora Albi – se riconosce l’urgenza di fare subito cose che non sono mai state fatte, come la manutenzione delle scuole e del verde, trascurate per lasciar spazio a operazioni elettorali”. ”Basta con questo tipo di amministrazione creativa” ha detto Albi nel corso di una conferenza stampa, la sua proposta da primo cittadino sarà quella di rivisitare le competenze della Te.am riportandola ai compiti per la quale è preposta e infine garantire maggiore trasparenza alle procedure di affidamento dei servizi. Nel merito è intervenuto anche Lino Silvino,  coordinatore della lista civica dell’Unione dei Democratici Teramani in appoggio ad Albi. ”Mi sembra che Brucchi  – ha dichiarato Silvino in una nota – che parla di “gente da mettere” alla Team, sia una dimostrazione lampante della totale mancanza di pudicizia del centro destrateramano e del suo candidato sindaco Io non capisco davvero come Brucchi si permetta di citarmi in relazione a nomine che lui ritiene di poter  fare in futuro (infondatamente in quanto è destinato – come merita – a perdere le elezioni), visto che io sono un suo avversario politico e non un suo comparee". Ultima stoccata ha infine sferzato Albi al Piano Strategico 2020 il quale ”doveva essere approvato prima dello scioglimento dell’ultimo consiglio comunale utile”. ”Ebbene – ha dichiarato Albi – non è mai stato approvato, perché non è stato trovato un assessore che potesse relazionare sul nulla”.

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