Premio Di Venanzo: l’esposimetro d’oro alla memoria a Henry Alekan

TERAMO – La giuria della 14esima edizione del premio per la fotografia cinematografica “Gianni Di Venanzo”, presieduta dal critico e saggista Stefano Masi, ha assegnato l’Esposimetro d’oro alla Memoria a Henry Alekan con la seguente motivazione: “Ad un maestro che con il suo felice estro creativo ha saputo rinascere più volte a nuova vita, nell’arco di una carriera incredibilmente lunga, fecondando ogni volta una nuova generazione di grandi registi” . Il riconoscimento, informa una nota, sarà ritirato per conto di Henry Alekan a Teramo, nel cine teatro Comunale, nel corso della cerimonia di premiazione del premio Di Venanzo, che si terrà sabato 14 novembre. Henry Alekan, scomparso nel 2001 è stato uno dei più grandi direttori della fotografia del cinema francese e non solo. Influenzato dai dipinti di La Tour e Vermeer, Alekan amava utilizzare un gran numero di piccole fonti di luce in teatri di posa, come risulta nel capolavoro di Jean Cocteau La bella e la bestia del 1946. Perr tutti gli anni ’70 resta lontano dal cinema e sorprendentemente all’inizio degli anni Ottanta vive una nuova giovinezza professionale lavorando con Raul Ruiz e soprattutto con Wim Wenders per il quale dirigerà la fotografia di Lo stato delle cose (1982) e di Il cielo sopra Berlino (1987). Per Gitai e per Wenders, in Così lontano, così vicino (1993), Alekan diventa anche attore.

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