Pestaggio dei minorenni, in isolamento gli arrestati

ASCOLI PICENO – Restano rinchiusi nel carcere di Ascoli Piceno, in isolamento, i tre giovani, due italiani e un albanese, arrestati ieri dai carabinieri a Martinsicuro per il violento pestaggio di quattro ragazzi di Ripatransone, fra cui due minorenni, avvenuto il 22 novembre del 2009 davanti ad un locale di Porto d’Ascoli. E’ invece ancora latitante il quarto indagato, K. K., pure lui albanese. Gli interrogatori del gip di Ascoli sono attesi fra lunedì e martedì prossimo, ma intanto emergono altri particolari sul contesto in cui è maturata l’aggressione, che presenta molte analogie con l’omicidio di Antonio De Meo, lo studente-cameriere ascolano massacrato di pugni il 10 agosto precedente, sempre a Martinsicuro. Nel corso di una conferenza stampa tenuta stamani dal capitano dei carabinieri di San Benedetto del Tronto, Giancarlo Vaccarini sì è appreso che M.P. uno dei tre arrestati (gli altri sono A.M. e B.S.) frequentava una scuola di pugilato. Così come un giovane rom coinvolto a Pescara in un altro pestaggio. Vaccarini ha rivolto un appello ai titolari di locali notturni, pub e discoteche a rafforzare le misure di sicurezza anche all’esterno dei loro esercizi, per evitare che episodi violenti come questi si ripetano, anche in piccoli centri.

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