Presunte irregolarità nei test di ammissione a Veterinaria

TERAMO – Presunte irregolarità durante il test d’ingresso alla Facoltà di Medicina veterinaria: i genitori di alcuni candidati chiamano Polizia e Carabinieri. E’ stata una mattina movimentata nella sede dell’Università di Coste Sant’Agostino, dove si sono radunati 430 studenti iscritti al test d’ingresso per il gettonato corso di studi, dove potranno accedere solo in 70. I problemi si sono verificati circa dopo mezz’ora dall’inizio della prova. Mentre tutti erano intenti nella risoluzione dei test, una ragazza, dicendo di sentirsi male, ha chiesto di poter andare in bagno. Visto che la candidata, anche prima dell’inizio del test aveva dato segni di malessere, le è stato dato il permesso. La ragazza, però, si sarebbe trattenuta in bagno per più di mezz’ora, ben oltre il limite temporale consentito. Il dubbio che ha fatto scattare la chiamata alle Forze dell’ordine, da parte dei genitori di alcuni ragazzi, è che possa aver approfittato del presunto malore per farsi suggerire le risposte da qualche persona esterna oppure che possedesse lei stessa del materiale da cui poter trarre le soluzioni ai quesiti. Al momento la Commissione è ancora al lavoro ma, secondo il Preside della Facoltà, Fulvio Marsilio “non dovrebbero esserci motivi per invalidare la prova”. Nonostante lo spiacevole episodio il Preside sottolinea il buon risultato della Facoltà ricordando che le preiscrizioni sono salite del 30%. “Non avevamo mai superato la soglia dei 400 candidati – afferma Marsilio – ne siamo fieri, anche perché molti candidati sono arrivati da fuori regione, soprattutto dalle Marche, ma anche da Lazio, Molise, Puglia e Campania. Anche la commissione europea chiamata a giudicare la nostra Facoltà ha riconosciuto la buona qualità di insegnamento e ricerca, facendoci ottenere l’accreditamento europeo, concesso solo a 6 Facoltà italiane”. Tra le specializzazioni presenti nell’offerta formativa della Facoltà spicca quella relativa alla Pet terapy, un settore in grande espansione. “Abbiamo anche numerose convenzioni con enti pubblici e privati – conclude Marsilio -: da due anni, ad esempio, siamo il punto di riferimento regionale per il servizio veterinario destinato a cani randagi presenti sul territorio affetti da gravi patologie”.

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