La Cgil contro il Comune di Mosciano:"Non rispetta la dignità dei lavoratori"

TERAMO – “Il Comune è gestito con superficialità  e sprezzo della dignità del lavoro e dei lavoratori”. E’ duro l’attacco rivolto dalla Cgil Funzione pubblica all’indirizzo dell’amministrazione comunale di Mosciano. “Alle promesse non mantenute – spiega Amedeo Marcattili – si aggiungono condotte altezzose: ai precari dell’Ente che hanno vinto il ricorso in tribunale per essere stabilizzati, era stato promesso di adeguarsi a qualsiasi decisione del giudice. Ora, invece, il Comune ha promosso il ricorso per impedire la loro assunzione. La decisione davvero non si comprende: il Comune deve già pagare le parcelle degli avvocati per il ricorso perso, ora i cittadini di Mosciano dovranno pagarne altre per errori del Comune”. La Cgil Fp si dice preoccupata per la sorte delle 8 educatrici degli asili: a 3 di loro secondo il sindacato, in seguito all’esternalizzazione del servizio, non è stata riconosciuta la profesisonalità acquisita. La Cgil denuncia anche la carenza di personale all’interno del Comune.  “C’è una una sola persona all’anagrafe – aggiunge Marcattili –  un solo agente di polizia municipale a turno. Alla pesante carenza di personale si aggiunge la pessima organizzazione delle risorse umane. Non si pagano le indennità dovute per prestazioni di lavoro già effettuate, si negano i permessi spettanti in base alla Legge 104/92. Non si conoscono, ad oggi, le sorti degli autisti e delle assistenti scuolabus”.

 

 

 

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