Crisi in casa BancaTercas: "Stanchi di aspettare invano"

TERAMO – Trasferta amara per i giocatori della BancaTercas Teramo diretta a Milano con la certezza della salvezza in tasca ma con il profondo disagio per una situazione economica societaria che non lascia ben sperare per il futuro. Dopo le parole di coach Alessandro Ramagli che con forza ha chiesto “chiarezza” al termine della partita contro Montegranaro, oggi sono proprio i giocatori a prendere posizione sulla vicenda, denunciando pubblicamente il disagio in una nota durissima diffusa alla stampa alla viglia del match in programma domani alle 18,15 al Forum di Assago.  Chiedono di non vanificare il sogno della Serie A conquistata sul campo, ma anche il rispetto del lavoro e della professionalità che, tra le righe, dichiarano di voler continuare a dimostrare. Ecco il teso integrale:

Abbiamo onorato la maglia che portiamo addosso per tutta la stagione raggiungendo una salvezza conquistata sul campo in mezzo a mille difficoltà. Rispetteremo i colori biancorossi fino alla fine di questo campionato,ma denunciamo con amarezza la mancanza di rispetto per il nostro lavoro e per la nostra professionalità. Abbiamo aspettato invano risposte sul nostro futuro e non riceviamo quanto ci è dovuto da troppo tempo. Crediamo che sia giunto il momento di rendere pubblico il nostro disagio di lavoratori non retribuiti,che non hanno però mai fatto mancare il proprio impegno sul campo come testimoniato dai risultati sportivi che tutti ci riconoscono.

E’ con profonda tristezza che scriviamo queste righe,nella speranza che i nostri sforzi di atleti e di uomini non vengano vanificati da chi dovrebbe garantire la prosecuzione del sogno sportivo dei veri tifosi della pallacanestro a Teramo".

Il capitano Gianluca Lulli e i giocatori e lo staff della Teramo Basket

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