Veterinaria: la "carica" delle 431 aspiranti matricole

TERAMO – Sono state 431 le aspiranti matricole che stamattina hanno affrontato il test d’ingresso per tentare di entrare alla Facoltà di Medicina veterinaria dell’Università di Teramo, una delle più gettonate di tutto l’Ateneo. La Facoltà, infatti, segna un trend in ascesa, anche se il numero delle matricole che può accogliere ogni anno, per disposizione ministeriale, è bloccato a 70. In tutto le domande pervenute quest’anno sono state 452, una trentina in più rispetto al 2011. Qualche aspirante matricola, come nella tradizione della Facoltà di Veterinaria, ha deciso di portare con sé anche il proprio amico a quattro zampe, come “Ciccio”, il cane che si vede nella foto, e che ha atteso con pazienza fuori dalla Facoltà la sua padrona insieme ad un gruppo di amici. La prova, un test a risposta chiusa, si è svolta in un clima generale abbastanza disteso, senza le contestazioni che lo scorso anno avevano portato alcuni genitori dei ragazzi a chiedere addirittura l’intervento dei Carabinieri. Le misure di sicurezza e i controlli stavolta sono stati rigidissimi: niente cellulare in aula (anche se questa regola non è stata rispettata da tutti), selezione all’ingresso (si entrava solo muniti di regolare documento d’identità e senza borse o libri, mentre parenti ed accompagnatori sono rimasti fuori),  e posti assegnati dai docenti che hanno sorvegliato la prova. I ragazzi sono stati divisi per anno di nascita in tre aule, a ciascuna delle quali sono stati affidati 9 addetti al controllo. La regolarità nella correzione sarà garantita da un organo terzo, ossia il Cineca di Bologna, che effettuerà la lettura ottica dei test che arriveranno in forma anonima, contrassegnati solo da un numero di riconoscimento.

 

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