Affissioni abusive: "Teramo vivi città" chiede i danni all'amministrazione

TERAMO – Affissioni abusive: l’associazione “Teramo vivi città” chiede al Comune un risarcimento danni di 950 mila euro. «Dopo aver segnalato più volte il problema all’amministrazione, attraverso telegrammi e comunicazioni ufficiali – afferma il presidente dell’associazione Marcello Olivieri – è arrivato il momento di passare ai fatti: entro settembre, se la situazione non sarà sanata, sporgerò una querela chiedendo il risarcimento danni». Olivieri sottolinea ricorda che lo stesso sindaco Maurizio Brucchi si è espresso contro l’abusivismo nel settore,  annunciano un Piano affissioni «che, però, non è mai stato realizzato – aggiunge Olivieri – mentre in città continuano a spuntare come funghi i cartelli illegali». Diversi gli esempi citati da Olivieri, come il “carrello” in via Po, i cartelloni luminosi, vietati dal codice della strada, e quelli che si trovano nei pressi del nuovo Stadio, proprio nel punto di intersezione tra due strade. «In altre città – sostiene Olivieri – questi cartelloni sarebbero stati immediatamente coperti da un telo e ai privati sarebbe stata comminata una multa e imposta la rimozione, ma la colpa è degli uffici comunali che autorizzano tutto questo. Finora solo la Asl ha ascoltato le nostre proteste, facendo rimuovere il cartellone abusivo che era stato posizionato a Porta Romana in occasione dell’apertura del Lotto zero». Oliveri punta l’accento anche su altre questioni, come la gestione del sito internet del Comune, affidata ad un privato, per un importo di 20 mila euro annui, senza gara d’appalto. «Ho chiesto più volte l’accesso agli atti – puntualizza Olivieri – ma non ho ottenuto riposte». Occhi puntati anche sulla viabilità e sull’apertura del nuovo Tigre in via Capuani. «Il sindaco – conclude Olivieri – aveva promesso una stretta sui mezzi pesanti in centro storico e di far rispettare la Ztl dalle auto: ci chiediamo allora come mai sia stata autorizzata questa nuova apertura, che comporta la presenza di camion costretti  fare manovra in piena Ztl e a parcheggiare contromano. Ovviamente il problema si crea anche sui posteggi per le auto».

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