Inchiesta Urbanistica, assolto l'ex sindaco di Pescara D'Alfonso

TERAMO – Prosciolto, ‘perche’ il fatto non sussisté, dal Gup del tribunale di Pescara Gianluca Sarandrea l’ex sindaco di Pescara, Luciano D’Alfonso nell’ambito dell’inchiesta sull’urbanistica e gli accordi di programma (circa una ventina) relativi al 2006-2008 al comune di Pescara. Stessa decisione per altre 16 persone indagate: l’ex braccio destro di D’Alfonso, Guido Dezio, i consiglieri comunali Licio Di Biase, Vincenzo Dogali, Giuseppe Bruno, i costruttori Alfio Sciarra, Lorenzo Di Properzio, Giovanni Di Vincenzo, Michele D’Andrea, Franco Lamante, Ennio Chiavaroli, il dirigente comunale Gaetano Silveri, l’imprenditore Nicandro Buono, l’ex consigliere comunale Nicola Ferrara, ed ancora Nicola Di Mascio, Alessandro Di Carlo, Franco Olivieri. Le accuse, a vario titolo, erano di corruzione e concussione per lavori concessi e promessi, secondo l’accusa che aveva chiesto il rinvio a giudizio per tutti, in cambio di favori. Sempre nell’ambito del procedimento sono stati invece rinviati a giudizio il costruttore Aldo Primavera ed il geometra del Comune di Pescara Paolo Marotta. Il processo a loro carico comincerà il 31 ottobre. Il costruttore Aldo Primavera e il geometra Paolo Marotta, rinviati a giudizio dal Gup del Tribunale di Pescara, sono accusati, rispettivamente, di istigazione alla corruzione e di corruzione impropria. Il processo a loro carico prenderà il via il prossimo 31 ottobre. Il costruttore Primavera è stato rinviato a giudizio perché, secondo l’accusa, "ha offerto al consigliere comunale Fausto Di Nisio la somma di denaro di 30 mila euro (ovvero, in alternativa, un appartamento a prezzo di costo) al fine di ottenere il suo voto favorevole sulle questioni che lo riguardavano, fra cui accordo di programma di via Scarfoglio , e, dunque, per il compimento di un atto contrario ai doveri di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione". I fatti al centro della vicenda risalgano al dicembre 2006. La decisione del Gup per Marotta, invece, è in relazione a due episodi, contestati dall’accusa, relativi all’istruzione di pratiche che interessavano il costruttore Primavera.

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