Silvi senz'acqua: blitz di protesta del sindaco in Prefettura

TERAMO – Un blitz in piena regola, quello del sindaco di Silvi Gaetano Vallescura e del suo vice, Enrico Marini, che stamattina sono andati a protestare direttamente sotto la sede della Prefettura per la carenza d’acqua, che sta mettendo a serio rischio la stagione turistica. Il prefetto Valter Crudo è sceso in strada per ascoltare le richieste di Vallescura. «Ci sono interi quartieri senz’acqua – ha tuonato il sindaco – la situazione si verifica da giugno scorso, non ce la facciamo più, tutta la zona sud è quella più colpita, ricevo lamentele quotidiane da parte dei turisti che hanno pagato e che giustamente chiedono come mai non possono neanche farsi una doccia, qualcuno minaccia di andarsene, qualcun altro lo ha già fatto, perché dobbiamo subire questo danno di immagine? Non mi venissero a parlare di emergenza, se si ripete ogni anno non lo è, si tratta solo di pessima programmazione». Il problema riguarda anche le attività turistiche, i bar, i ristoranti, che, già lo scorso luglio, sono stati costretti a chiudere, a causa della mancanza d’acqua. «E’ assurdo – ha continuato Vallescura – gli antichi romani riuscivano a garantire l’erogazione di acqua e noi nel terzo millennio ancora lasciamo i Comuni di 70 mila abitanti a secco. Qui ci sono gravi negligenze». Le risposte le deve dare l’Aca, che, stamattina, era assente, presente invece il vicepresidente dimissionario del Ruzzo Carlo Ciapanna. A rendere ancora più ingarbugliata la situazione, infatti, c’è il fatto che l’Aca, dopo la chiusura dell’impianto di Campo pozzi Vomano a Scerne per rischio inquinamento, acquista l’acqua dal Ruzzo, con cui, a quanto pare, avrebbe anche dei debiti.  Ciapanna ha assicurato che in questo momento il Ruzzo eroga a Silvi la quantità di acqua necessaria, circa 120 litri al secondo, «solo – ha precisato – che le condutture sono vuote e ci vorrà tempo per riempirle», quindi entro Ferragosto l’emergenza dovrebbe essere superata. Intanto il Prefetto ha convocato per mercoledì prossimo una riunione con Comune, Aca  e Ruzzo per tentare di risolvere la situazione. Vallescura ha infine espresso l’intenzione di passare da Aca a Ruzzo: «Adesso non facciamo parte dei Comuni soci – ha concluso – se l’Aca continua a trattarci così meglio cambiare». Già a luglio scorso il sindaco aveva espresso tutto il suo disappunto per i disagi,  minacciando di denunciare l’Aca alla Procura.

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