La pistola gli si è inceppata prima di sparare il colpo mortale

TERAMO – Gli investigatori non avrebbero più dubbi: Franco Morelli, il 21enne rinvenuto senza vita all’interno della sua Lancia Y nei pressi della pineta di Silvi a sud della Torre di Cerrano, si sarebbe tolto la vita. Nelle prossime ore il pubblico ministero Laura Colica affiderà all’anatomo patologo Cristian D’Ovidio l’incarico di effettuare l’autopsia sul corpo del giovane, per cercare le definitive conferme attraverso il tramite del proiettile nella teca cranica, ma gli approfondimenti risultati dalle testimonianze raccolte in nottata, l’ipotesi del suicidio trova sempre più fondamento. E anche la presenza dei fori di proiettile sulla carrozzeria della macchina sarebbe altamente compatibile con la ricostruzione fatta degli investigatori: il 21enne avrebbe sparato alcuni colpi prima di esplodersi quello fatale alla tempia destra. L’arma, una calibro 7,65 risultata rubata, si sarebbe anche inceppata prima di tornare a sparare regolarmente. Chi indaga attribuisce la decisione di farla finita del giovane silvarolo a una recente delusione sentimentale, intrattenuta da poco tempo con una coetanea. Una situazione personale e psicologica che si è sommata a una realtà di disagio che il giovane ha affrontato nel corso della sua pur breve vita, dalla separazione dei genitori e dalla educazione e sostegno ricevuti in una casa-famiglia nei primi anni della sua adolescenza.

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