Un tavolo tecnico per il Ponte di Castelnuovo

Incontro questa mattina in Provincia sul progetto di sistemazione del ponte di Castelnuovo. Presenti i rappresentanti della Regione (l’assessore all’Agricoltura Dino Pepe e il direttore Antonio Sorgi – i sindaci di Castellalto e Cellino, Vincenzo Di Marco e Giuseppe Del Papa, i tecnici del settore viabilità dell’Ente, l’assessore provinciale all’Urbanistica, Vincenzo Falasca. Il confronto è servito ad affrontare e chiarire aspetti tecnici e amministrativi non eludibili e a fissare alcuni obiettivi che dovranno essere valutati da un tavolo tecnico. L’assessore Massimo Vagnoni ha sottolineato che la Provincia non ha alcun interesse a realizzare un progetto che non risponda alle intenzioni e alle esigenze delle amministrazioni locali – che in questi mesi hanno manifestato la volontà di costruire un ponte più a valle rispetto a quello esistente in quanto l’attuale ubicazione non risponde più alle necessità di collegamento delle popolazioni come delle aree industriali – ma che restano da sciogliere alcuni nodi non secondari: se quella parte di fondi ottenuti (3 milioni e 100 mila euro) e vincolati alla sicurezza idraulica possano essere recuperati e utilizzati per un’opera ex novo; se i 6 milioni attualmente disponibili siano sufficienti a coprire le spese di un’altra opera rispetto a quella progettata e quale sarebbe, infine, il destino del vecchio ponte nel caso di un nuovo manufatto. La Provincia, in definitiva, vuole capire se esistono modalità per realizzare un’opera diversa da quella finanziata – tenuto conto, come è stato ribadito dai tecnici, entrambe le soluzioni sono “figlie” della Provincia e sono stati i vincoli finanziari a a condizionare l’attuale versione progettuale – se le soluzioni alternative offrono le stesse garanzie da un punto di vista della sicurezza idraulica, del rischio idrogeologico e soprattutto dei tempi di realizzazione. Risposte che dovranno essere trovate – hanno concordato i presenti – all’interno di un tavolo tecnico affinchè tutte le amministrazioni coinvolte possano arrivare al più presto ad una decisione condivisa, sostenibile e definitiva.

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