Grande Italia, via al bando da 234mila euro per tre lotti: bar in piazza, dehor e mezzi aziendali

TERAMO – Via alla vendita del Caffè Grande Italia. A poco più di due mesi dalla dichiarazione di fallimento della Tfz srl che gestiva l’attiità di ristorazione e catering nei due punti vendita di piazza Martiri della Libertà e di via Badia, il curatore fallimentare Sergio Saccomandi ha concluso una prima parte dell’iter amministrativo. Da poco è online sul sito dedicato alle aste e ai fallimenti il bando ad evidenza pubblica a cui potrà partecipare chiunque voglia rilevare la centralissima’attività in piazza Martiri. E’ questa infatti, delle due, che per il momento la curatela mette a gara. Per la seconda di via Badia, nei pressi della stazione ferroviaria, bisognerà attendere ancora qualche tempo. Saranno tre i lotti previsti dalla gara: il bar di piazza Martiri, prezzo base d’asta 220mila euro, il dehors attiguo, 3mila euro e due mezzi aziendali, per 11mila euro. Sarà possibile rilevare tutto o soltanto una parte dunque. C’è da considerare che il dehors è destinato a scomparire dalla piazza: per questo la curatela fallimentare ha previsto un importo basso:sono infatti a carico dell’acquirente le spese di smantellamento della struttura che tante polemiche ha sollevato negli anni per il suo formato ‘extra large’, per la morosità accumulata nel pagamento del suolo pubblico e per la non conformità al nuovo regolamento comunale dei dehors. Chi vince il bando dell’acquisto dell’attività dovrà inoltre prevedere il costo dell’affitto dei locali del bar che non fanno parte del fallimento – sono di un altro proprietario – e che contemplano un contratto già esistente, in cui la somma mensile si aggira probabilmente sui 4-5mila euro; a questa va aggiunta eventualmente anche la quota dei leasing dei macchinari. Secondo una stima della perizia contabile, il ‘buco’ nell’attività del Grande Italia supera il milione e mezzo di euro.

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