TERAMO – «Le false notizie che stanno circolando sono frutto di un perverso gioco di scarico delle responsabilità e di errori di valutazione. False notizie imputabili forse ad una superficiale conoscenza dello stato dei luoghi e delle attività svolte nei due tunnel». Replica con un secco comunicato Strada di Parchi, ai sospetti, rilanciati da più di un rappresentante ufficiale di istituzioni o Enti, su una possibile correlazione tra i lavori di verniciatura eseguiti nei due tunnell del Traforo e l’aumento dei livelli di solventi nell’acqua di pozzetti di captazione della Ruzzo Reti sul Gran Sasso. «Da oltre dieci anni utilizziamo gli stessi materiali e le stesse modalità per riverniciare le strisce sull’asfalto sotto il Gran Sasso: non è mai emerso un problema, non solo perché i materiali che utilizziamo sono quelli autorizzati dalle stesse Asl, ma soprattutto perché le quantità di solventi contenute nelle vernici sono davvero infinitesimali». Secondo Strada dei Parchi ritiene ridicolo pensare «un’ipotesi di filtraggio delle microparticelle di vernice con la falda» perchè sotto al manto stradale «dove sono state fatte le strisce ci sono oltre 25 centimetri di catrame e sotto ancora 30-70 centimetri di cemento armato».
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