Lutto improvviso nell'imprenditoria: è morto Panichi, patron di "Teramo che lavora"

TORTORETO – Lutto improvviso nel mondo dell’economia teramana e della Vibrata: è veuto a mancare Patrizio all’età di 54 anni, Patrizio Panichi, imprenditore del tessile, stroncato da un attacco cardiaco nella notte nella sua abitazione. Appena lo scorso 29 luglio sull’arenile di Tortoreto aveva messo su l’ennesima parata di stelle del premio "Teramo che lavora": un nuovo esordio dopo una pausa di un anno, della manifestazione che Panichi aveva ideato 14 anni fa e che ha raccolto 500 invitati in una serata impeccabile dove sono state tante le stelle, da Benvenuti a Ussini, da Veronica Maya ed Amedeo Goria, che hanno offerto lustro all’iniziativa."" Per questo la notizia della scomparsa di Panichi getta sconforto non solo nel mondo dell’imprenditoria abruzzese e teramana in particolare. Gioviale, sempre sul pezzo, indaffarato nel rimescolare situazioni e idee, senpre tese all’obiettivo di valorizzare il tessuto imprenditoriale della provincia, di recente sulle gambe per via della crisi cui si è aggiunto anche il terremoto. E proprio da "Teramo che lavora", appena una decina di giorni fa, è arrivata la spinta per una nuova energia del territorio, che su questo fronte rischia di spezzarsi per la scomparsa di un imprenditore di valore. Non da ultimo, il suo impegno nel volontariato, fondatore della sezione di Tortoreto dell’Associazione Nazionale Carabinieri, di cui era presidente.

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