Istituto zooprofilattico, 24 ditte chiedono di costruire la nuova fattoria a Colleatterrato

TERAMO – Sono 24 le richieste di ditte o associazioni di imprese, pervenute all’Istituto zooprofilattico per partecipare alla realizzazione delle opere previste nel primo lotto della nuova sede di Colleatterrato, in quella che dovrà diventare la ‘fattoria’ dove si farà sperimentazione sugli animali, dove potranno essere isolate le zoonosi, tenere sotto controllo il rischio degli studi sulle patologie, dove risiederà buona parte del know how scientifico anche a disposizione dei privati che lavorano sulla zootecnia. Il cantiere che verrà aperto varrà 17 milioni di euro di lavori e per questo ha attratto numerose imprese. I termini (prorogati) scadevano alla fine di luglio. Alla ripresa dell’attività tra tre settimane, verrà nominata la commissione che si occuperà dell’apertura delle buste e della valutazione delle proposte, per poi procedere all’aggiudicazione. «Si tratta di uno degli ultimi appalti cosiddetti integrati – ha spiegato il presidente del Cda dell’Istituto, Manola Di Pasquale – residuo della vecchia normativa: chi si aggiudicherà l’appalto oltre al progetto esecutivo si occuperà anche della realizzazione dell’opera, ovviamente anche con le migliorie. E’ stato possibile grazie all’Anac, che ha aperto una finestra temporale in deroga al nuovo codice degli appalti, in cui inserire quelle opere previste con la vecchia procedura».
ALTRE GARE. Un altro appalto da 2,4 milioni porterà a realizzare, sempre a Colleatterrato, altri stabulari per piccoli animali, questi con fondi del Masterplan, così come i 7,5 milioni di euro previsti per i nuovi laboratori della sede centrale. Queste gare sono in fase di pubblicazione, così come quelle per il nuovo reparto confezionamento vaccino e diagnostica (2,4 mln) e dell’unità stagna (800mila euro).
BILANCIO IN ATTIVO. Sono gli interventi strutturali previsti e ‘cassati’ all’interno del bilancio di esercizio approvato dal Consiglio di amministrazione dell’Istitito Zooprofilattico, «che conta un saldo attivo – aggiunge il presidente Di Pasquale – nonostante si sia proceduto, in attuazione degli obiettivi prefissati da alcuni anni dalla nuova governance, ad effettuare una cosiddetta  “sterilizzazione”  o meglio, l’attualizzazione del valore di stima dei beni immobili di Teramo e L’Aquila».
LA RICERCA. Nel corso del 2017 l’attività ha registrato un rafforzamento del ruolo della ricerca, con l’incremento del 57% dei contributi, aumentati di oltre un milione di euro rispetto all’anno precedente. Su 50 progetti di ricerca e sperimentazione presentati a finanziamento, ne sono stati approvati e finanziati 37, di cui 10 di livello internazionale. Manca ancora la valutazione per altri 11 e il saldo rispetto al 2016 e del 7% in più. Sono stati 123 i progetti eseguiti, dei quali il 46,3% dal settore Sanità Animale, il 29,3% dal settore Sanità Pubblica  Veterinaria, il 17,1% dalla Epidemiologia, innovazione e formazione, il restante 7,3% dal settore Ambiente. Sono stati sviluppati ben 29 progetti di carattere internazionale: 16 quelli di cui l’Izs risulta essere capofila. Tali risultati hanno permesso di incrementare le attività di collaborazioni con 95 istituzioni estere e di organizzare, nel febbraio 2017, si è svolto un convegno che ha portato a Teramo rappresentanti di 17 Paesi africani.
FORMAZIONE. Nel bilancio 2017 trovano spazio rilevante gli investimenti per la formazione, con l’organizzazione di 447 eventi, di cui 389 rivolti ad utenti esterni, facendo segnare anche in questo caso un incremento del 24 per cento. Quella rivolta al personale interno è stata erogata con 23 seminari, e 35 tra corsi di aggiornamento e di formazione: il 91% ha riguardato la disciplina della sicurezza nei luoghi di lavoro, la qualità e la conoscenza della lingua inglese.
INTERVENTI STRUTTURALI. Numerosi sono stati gli interventi di ristrutturazione edilizia, di adeguamento e rinnovamento impiantistico, finalizzati a migliorare i luoghi di lavoro e la sicurezza degli stessi, con una spesa che ha superato i 5 milioni di euro. Sotto questo aspetto, come riferisce il Cda, «gli obiettivi sono stati il miglioramento e la sicurezza dei posti di lavoro, il benessere dei lavoratori, l’incremento dei rapporti con Enti ed istituzioni soprattutto internazionali e quello costante con il Ministero della Salute, la crescita qualitativa della ricerca nei settori della sanità animale e della sicurezza alimentare».

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