Teatro romano, la Soprintendenza sostiene il Comune nel progetto di recupero del 2009

TERAMO – Si è svolto in Municipio un incontro tra l’amministrazione comunale e la Soprintendenza ai Beni Archeologici d’Abruzzo. Alla riunione hanno partecipato il sindaco Gianguido D’Alberto, gli assessori Luigi Ponziani e Stefania Di Padova e per la Sovrintendenza, Rosaria Mencarelli accompagnata da tecnici e professionisti. L’amministrazione ha potuto rappresentare le problematiche legate alla chiusura dei musei civici che, unita alla mancata fruibilità dei siti archeologici, impedisce l’utilizzo della quasi totalità dei beni culturali cittadini. A ciò sono state aggiunte la necessità e la volontà dell’amministrazione di promuovere politiche capaci di rivitalizzare l’attività culturale della città, autentico volano della ripresa civile e sociale collettiva. Tratto comune delle posizioni a confronto, è stata la visione strategica e sistemica dell’attività culturale, non più intesa come proposizione di episodici eventi o manifestazioni ma assunta in una visione globale, assolutamente connessa allo sviluppo della città e irrinunciabile in termini di crescita culturale, con le positive conseguenze che essa inevitabilmente porta con sé. Il sindaco D’Alberto è soddisfatto: «Si è trattato di un incontro molto fruttuoso. Sono grato per la disponibilità manifestata dalla Sovrintendente a sostenere, nelle modalità confacenti a tale istituzione, la volontà dell’amministrazione di favorire una concreta ripresa culturale della città. In particolare sono compiaciuto del sostegno a noi espresso in relazione al progetto di recupero funzionale del Teatro Romano, così come approvato nel 2009. Un elemento di particolare significato, è nella comune volontà di intraprendere un percorso condiviso; volontà già evidenziata dal clima dell’incontro, contraddistinto da una sostanziale intesa, prodromica ad un reale  spirito collaborativo; ragguardevole, infine, la visione d’insieme delle problematiche e degli sviluppi, la quale, espressa pure in proposte concrete, attende ora la conferma fattuale ma apre orizzonti interessanti e nuovi».

 

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