Il Soccorso Alpino chiede buon senso e responsabilità agli appassionati di montagna

TERAMO – I soccorritori della montagna abruzzese chiedono responsabilità agli escursionisti durante la Fae 2 dell’emergenza Coronavirus. Con l’ordinanza regionale 52, in Abruzzo sono consentite le attività individuali in montagna, ma la montagna richiede però di osservare ulteriori regole. Pertanto agli amanti dell’outdoor è rivolto un appello alla prudenza e al buon senso. Muoversi in montagna, compiere attività motorie, stare all’aria aperta: ma in sicurezza, senza rischiare l’incidente. 

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico invita gli appassionati a valutare attentamente le attività da svolgere in media o alta montagna, privilegiando i percorsi in strade forestali, sentieri e itinerari noti. Evitando ogni attività in spazi confinati. Il rischio di incidenti, già normalmente complicato da gestire in montagna, in questa Fase 2 potrebbe essere infatti ancor più complicato da gestire per i soccorritori del corpo.

Osservando queste semplici regole, oltre ovviamente alle recenti disposizioni di legge.  

1)    Informarsi attentamente sulle disposizioni in vigore nel territorio dove si intraprende l’attività.

2)   Pianificare gli spostamenti, sentieri ed escursioni spesso superano i confini regionali: potrebbero essere in vigore altre normative e lo spostamento fuori regione non è al momento consentito. 

3)   Attenzione alla forma fisica! Dopo quasi tre mesi di astensione da ogni attività, la montagna va affrontata per gradi. Il rischio incidente, in persone non allenate, aumenta.

4)   Non avventurarsi da soli, se possibile, in montagna. Muoversi nel rispetto delle misure di legge, con i DPI (mascherina e guanti) e mantenendo le distanze di sicurezza, ma l’aiuto di un compagno in caso di emergenza può essere determinante. 

5)   Comunicare ai familiari l’itinerario che verrà percorso, e portare sempre al seguito un cellulare per eventuali richieste di soccorso. 

6)    Evitare attività a rischio: sono al momento vietate le attività ad alta intensità e potenziale rischio, che vanno oltre le escursioni.

7)    Nell’eventualità di un incidente ricordiamo di chiamare il Numero Unico per l’Emergenza 112, richiedendo l’intervento del Soccorso Alpino e Speleologico.

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