Blitz alla TeAm per le manutenzioni dei mezzi: Pelagatti e Bozzelli tra i 4 indagati

Carabinieri, Polstrada e Finanza nelle sedi a Teramo: sequestrata anche l’officina di Carapollo

TERAMO – Era dal 10 gennaio dello scorso anno che un blitz come quello di stamattina, negli uffici della Teramo Ambiente, non veniva effettuato. Carabinieri, militari della guardia di finanza e agenti della Polizia stradale, hanno perquisito e sequestrato atti sia nella sede di via Delfico, che nel centro di trasferenza di Carapollo e in una officina della Val Vibrata, a Corropoli: obiettivo, la documentazione di una delle quattro gare da tempo sotto l’osservazione della Procura teramana, quella per la manutenzione dei mezzi di servizio. L’officina di manutenzione di Carapollo è stata posta sotto sequestro.

La fin troppo evidente azione degli investigatori ha sollevato curiosità ma dagli ambienti della municipalizzata, oltre che uno scarno comunicato che parla di “ampia collaborazione nel solco del nuovo corso avviato lo scorso anni”, non aggiunge altri particolari.

Da ambienti investigativi e di Palazzo di giustizia, si apprende allora che dopo la prima visita di allora, l’inchiesta condotta dal pm Davide Rosati ha ripreso forza e ha prodotto intanto l’iscrizione sul registro degli indagati di quattro persone, tra le quali l’ex presidente Pietro Bozzelli e l’ex amministratore delegato Pietro Pelagatti ( i carabinieri hanno perquisito la sua abitazione a Pescara), un dirigente TeAm e un dipendente dell’azienda che si aggiudicò nel 2017 l’appalto di tenere in efficienza i mezzi della municipalizzata:

Un appalto che sarebbe stato portato avanti non proprio secondo quanto previsto dal capitolato, secondo quanto sosterrebbe la Procura teramana. Da qui le ipotesi di reato, in concorso, nei confronti dei quattro indagati: abuso d’ufficio, truffa i danni dello Stato e frode nelle pubbliche forniture.

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