La ‘tecnica ibrida’ salva paziente in cardiochirurgia a Teramo INTERVISTA

Operato dall’equipe del professor Triggiani, al Mazzini, con chirurgia e ingresso percutaneo

TERAMO –  Il reparto di cardiochirurgia dell’ospedale Mazzini, nella sua pluridecennale esperienza sanitaria, torna a far parlare di sè per un innovativo intervento con cui è stato salvato un paziente affetto da una improvvisa patologia non compatibile con la. vita.

La ‘tecnica ibrida’ utilizzata dall’equipe del primario Michele Triggiani, ha permesso di essere risolutivi per la salute di un uomo con fistola aorto-bronchiale. Il paziente, che in precedenza era stato sottoposto, presso un altro centro a un intervento sull’aorta toracica discendente e che nel corso degli anni aveva avuto una progressiva dilatazione aneurismatica dell’aorta, si era presentato al pronto soccorso dopo la comparsa di fiotti di sangue dalla bocca. Sulla scorta della sua storia clinica i medici del pronto soccorso hanno subito sospettato che ci fosse una comunicazione tra l’aneurisma aortico e il polmone (fistola aorto-bronchiale) e una Tac ha
confermato l’ipotesi diagnostica.

La fistola aorto-bronchiale ha un carattere di assoluta emergenza ed è incompatibile con la sopravvivenza ma i cardiochirurghi teramani, grazie a un intervento in urgenza con la cosiddetta “chirurgia ibrida”,  che prevede la condivisione in un unico atto terapeutico, di tecniche in parte chirurgiche e in parte percutanee che sono in grado di ridurre l’esposizione al trauma operatorio dei pazienti fisicamente più fragili e che presentano patologie associate, sono riusciti a salvargli la vita. Il decorso postoperatorio è stato regolare e dopo poche ore è stato possibile svegliare il paziente.

Ascolta il primario del reparto, Michele Triggiani.

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