Vaccini, la Asl attende Pfizer e chiede una mano ai medici di base

Il direttore sanitario Brucchi teme la possibilità di non coprire la seconda fase

TERAMO – L’annunciata riduzione da parte di Pfizer delle forniture di vaccini comincia a far sentire il suo effetto e la Asl di Teramo corre ai ripari per garantire la somministrazione delle dosi di richiamo.

Come ha riferito il direttore sanitario della Asl di Teramo, Maurizio Brucchi, si fanno calcoli per garantire i richiami a chi ha già ricevuto la prima dose e poi si vedrà. Si guarda al 1° febbraio come la data del possibile nuovo rifornimento Pfizer e poter programmare la seconda fase. Intanto si vaccinerà con le dosi di Moderna.

In previsione, in considerazione anche dell’alta iscrizione di manifestazioni di interesse sulla piattaforma telematica regionale, Brucchi ha anticipato che la Asl rimodulerà il piano per le somministrazioni: non più centralizzata negli ospedali ma con il contributo dei medici di base: “Adesso sono vaccinati e posso aiutarci senza rischi – ha detto Brucchi – e poi loro conoscono i loro pazienti e sono sul territorio”.

Ascolta l’intervista al direttore sanitario Maurizio Brucchi andata in onda al Tg di R115

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