FOTO/ Insegnante in pensione cade e rischia la vita per una buca in via Capuani

La donna 78enne è inciampata su una mattonella mancante (più volte segnalate) finendo faccia a terra, priva di sensi. Soccorsa da commercianti e residenti, poi trasferita al Mazzini: ha un trauma al volto e una sospetta lussazione di una spalla. Il Comune interviene con una ‘pezza’ di asfalto

TERAMO – Le famigerate mattonelle mancati o distrutte di via Mario Capuani, più volte segnalate ai preposti uffici comunali, hanno colpito duro stavolta: una insegnante in pensione di 78 anni, G.M., è viva per miracolo dopo essere inciampata in una di queste. E’ successo in tarda mattinata. La signora mentre camminava sul lato sinistro della parallela di corso San Giorgio, poco dopo l’incrocio con via Raneiro, ha inavvertitamente messo il piede nel buco lasciato da una delle mattonelle mancanti ed è finita rovinosamente a terra, di faccia. L’aver battuto anche la spalla sinistra ha fatto sì che la caduta fosse attutita quel tanto che è bastato per non spaccarle la testa, che sarebbe stato molto probabilmente fatale perché la povera donna non ha avuto nemmeno il tempo di ripararsi con le braccia.

Sono stati attimi drammatici, con la donna a terra esanime e un gruppo di residenti, commercianti e passanti attorno a lei nel tentativo di prestarle soccorso in arrivo dell’ambulanza. Per fortuna la signora si è ripresa e i volontari della Croce Rossa l’hanno immobilizzata sulla tavola spinale e l’hanno trasferita in ospedale: con un trauma facciale e una sospetta lussazione della spalla sinistra, un bilancio decisamente contenuto se si pensa a cosa di peggio poteva accaderle vista la dinamica dell’incidente.

Purtroppo il rischio in questa via, come in tante altre della città, è incombente. Il traffico continuo su via Capuani e la cattiva consistenza dei materiali utilizzati quando la pavimentazione della via fu realizzata hanno contribuito nel tempo a ridurre il fondo stradale in questo modo, con grave rischio sia per i pedoni (come purtroppo constatato oggi) e per chi viaggia sulle due ruote. Sul posto per constatare l’incidente è intervenuta anche una pattuglia della Polizia locale. Ironia della sorte: il ‘sacrificio’ della signora è servito perché dieci minuti dopo la buca è stata ricoperta con una pezza d’asfalto

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