Il teramano Duilio Divisi è il nuovo primario di chirurgia toracica del Mazzini

Va in pensione, dopo oltre 20 anni, il professor Roberto Crisci. Gli subentra uno dei più stretti collaboratori, di recente protagonista al Congresso europeo con uno dei 20 casi al mondo di paziente con Covid sottoposto ad intervento

TERAMO – Da domani, il reparto a direzione universitaria di Chirurgia toracica dell’ospedale Mazzini passerà sotto la guida del professor Duilio Divisi. La data del 1° novembre 2022 infatti, è in un certo senso storica, perchè segna il pensionamento del professor Roberto Crisci, uno degli ultimi storici primari della Asl teramana, cui l’incarico fu affidato nell’aprile del 1999. Dopo oltre 20 anni, a Crisci succede dunque quello che può essere considerato il ‘delfino’, uno dei collaboratori più stretti e anche tra i più preparati, non solo a livello locale e nazionale.

Divisi, teramano, 60 anni compiuti poco più di un mese fa, professore universitario di seconda fascia, su indicazione del Rettore dell’Università dell’Aquila all’esito della riunione paritetica con la Asl teramana, è stato indicato come nuovo direttore dell’Unità operativa complessa e nominato dal direttore generale Maurizio Di Giosia.

Proprio il professor Divisi, di recente è stato protagonista di uno dei 20 interventi al mondo su un paziente malato di Covid: assistito dai colleghi Andrea De Vico e Gino Zaccagna, Divisi ha sottoposto il paziente ad una empiemectomia con sutura diretta delle fistole, accompagnandolo a guarigione grazie anche alla fattiva sinergia con i medici di Anestesia e Rianimazione. L’intervento, per la sua eccezionalità, ha dimostrato le caratteristiche isto-patologiche di un polmone con importanti esiti d’infezione da SARS CoV-2, con riscontri sino ad allora derivanti esclusivamente da studi autoptici, dopo i decessi dei malati.

Il caso, proprio per la sua importanza, è stato esposto dallo stesso Divisi, su invito della comunità scientifica internazionale, al 30/o Congresso della ‘European Society of Thoracic Surgeons’ (Società europea di chirurgia toracica), tenutosi a L’Aia in Olanda nel giugno scorso. La presentazione, avvenuta davanti ai massimi esponenti della chirurgia toracica internazionale, ha suscitato ampio apprezzamento e interesse di tutta la comunità scientifica, molto sensibile e attenta alle dinamiche legate alla problematica Covid.

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