Trema il mare: il sisma di 5.5 avvertito in mezzo Centro Italia. Bloccata la ferrovia, molte scuole chiuse

Alle 7.07 prima scossa. Epicento al largo di Pesaro, a 28 chilometri di profondità. Nessun danno ma sciame sismico di circa 30 repliche fino alle 9

TERAMO – Una forte scossa di terremoto, di magnitudo iniziale 5.7 poi corretta in 5.5, è stata registrata questa mattina, alle ore 7:07, dall’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, in mare al largo della costa marchigiana, nel Pesarese. Il sisma, localizzato a una profondità di 8 chilometri, è stato avvertito anche in Abruzzo, a Teramo in particolare, ma anche fino a Roma ed in diverse regioni del Centro Italia, in tutta la Romagna e Toscana.

Nelle Marche in particolare la scossa di terremoto ha seminato il panico, perché molti testimoni riferiscono di aver sentito un forte boato che ha accompagnato il primo movimento tellurico: lo sciame sismico fino alle 9 ha fatto registrare ben 29 repliche nella stessa zona, alcune delle quali, come quella delle 7:12, di magnitudo 4 e altre tre, tra le 7:30 e le 8, di magnitudo 3.7.

La circolazione ferroviaria è stata sospesa in via precauzionale e per controlli sulla linea Adriatica, in zona Pesaro e tra Rimini e Varano, sulla Ancona-Roma, tra Falconara e Jesi, e sulla Rimini-Ravenna, tra Gatteo e Cesenatico. Molti sindaci hanno anche deciso di non aprire le scuole e questo è successo anche nella vicina San Benedetto e Cupramarittima, così come in altre zone del Piceno e anche a Pesaro, Ancona, Falconara, Osimo, Jesi, Senigallia e Fano.

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