Parco Franchi, controlli a tappeto dei carabinieri dopo le aggressioni

I militari hanno identificato 57 persone dopo le risse e il ferimento di un imprenditore con un machete. Ad Alba Adriatica l’intervento dell’Arma evita una rissa tra ragazzi in uno chalet

TERAMO – Parco Franchi a Giulianova e lungomare di Alba Adriatica, sono le due emergenze alle quali nel fine settimana hanno lavorato intensamente i carabinieri del Comando provinciale e delle diverse compagnie interessate.

A Giulianova, dopo gli episodi relativi al pestaggio di due ragazzini e al ferimento di un imprenditore al braccio con un machete, i carabinieri della locale Compagnia hanno effettuato una serie di controlli straordinari del territorio, impiegando 6 pattuglie composte da 12 militari, affiancati anche da colleghi in abiti civili.

I controlli, oltre a riguardare le vie del centro e le principali vie di accesso e di uscita dal paese, sono stati estesi anche ai parchi cittadini, in particolare appunto al Parco Franchi, noto luogo di aggregazioni di giovani e giovanissimi al Lido, di recente al centro di episodi di intolleranza.. Le persone sottoposte a controllo all’interno dell’area verde sono state in totale 57. La puntuale e meticolosa attività è stata finalizzata alla precipua ricerca di sostanze stupefacenti e di armi o oggetti atti ad offendere. L’attività preventiva svolta ha permesso che il fine settimana trascorresse senza particolari criticità.

Anche l’attività svolta dalla Compagnia carabinieri di Alba Adriatica ha dato i suoi frutti, atteso che il pronto intervento delle 4 pattuglie dell’Arma che presidiavano il territorio, cui si sono affiancate le 2 della Polizia di Stato ed una della Guardia di finanza, ha evitato il verificarsi di una rissa tra giovanissimi nei pressi di un noto stabilimento balneare. Alla vista delle pattuglie prontamente giunte sul posto, infatti, il gruppo di giovanissimi si è dato alla fuga per le vie cittadine. 

Sono comunque in corso gli accertamenti per la loro identificazione, anche con l’ausilio dei sistemi di videosorveglianza presenti sul posto. I soggetti identificati saranno segnalati al questore di Teramo per l’emissione del provvedimento di divieto di accesso e stazionamento in locali pubblici o aperti al pubblico (il cosiddetto Daspo urbano).

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