Fondazione Veronesi finanzia la borsa di ricerca sull’osteosarcoma

La raccolta benefica della Delegazione di Teramo premia l’abruzzese Jacopo Di Gregorio dell’Università dell’Aquila

TERAMO – I fondi raccolti durante lo scorso anno, grazie al grande impegno della delegazione di Teramo e alla generosità di tantissimi cittadini che hanno dato il proprio contributo per il progresso della ricerca scientifica, hanno permesso a Fondazione Umberto Veronesi ETS di finanziare per il secondo anno consecutivo il progetto del ricercatore Jacopo Di Gregorio.

Nato a Chieti nel 1986, selezionato per merito dal Comitato scientifico di Fondazione Veronesi a seguito dell’annuale bando pubblico, Di Gregorio riceve la undicesima borsa di ricerca, come le precedenti finanziata per sostenere gli studi di altrettante meritevoli ricercatrici e ricercatori abruzzesi. Tra i 10 precedenti ricercatori vincitori di borsa di ricerca ricordiamo anche le biologhe teramane Daniela Di Giacomo e Daniela Strobbe e il cardiologo Nicola Sorrentino.

Il dottor Di Gregorio è stato premiato venerdì nell’Aula magna dell’Università Statale di Milano, durante l’annuale cerimonia dedicata ai finanziamenti alla ricerca scientifica di Fondazione Umberto Veronesi ETS. Grazie alla borsa di ricerca che ha ricevuto, potrà studiare presso l’Università degli Studi dell’Aquila il ruolo ‘dell’enzima ubiquitina ligasi MUL1 nell’osteosarcoma‘, valutando il suo potenziale per nuove strategie terapeutiche. L’osteosarcoma è il tumore osseo più aggressivo e più comune, e colpisce soprattutto pazienti in età pediatrica. La sua elevata capacità di metastasi e di ricorrenza rappresentano ancora un problema, al centro dell’attuale ricerca.

Sono onorata e felice di guidare la Delegazione di Teramo, composta da donne e da uomini impegnati a realizzare una serie di eventi con i quali raccogliamo le donazioni che ci consentono di finanziare la ricerca di giovani ricercatori abruzzesi – dice Anna Maria Ressa Camerino, responsabile della Delegazione di Teramo di Fondazione Veronesi -. È un motivo di orgoglio per la provincia di Teramo e per i suoi cittadini concorrere a realizzare questo risultato grazie a migliaia di donazioni, segno della consapevolezza diffusa che soltanto aiutando i ricercatori a proseguire i loro studi possiamo sperare in un futuro migliore“.

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