E’ emerso dai controlli dei carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro: la ditta cinese l’aveva presentato per ottenere la revoca di sospensione dell’attività
TERAMO – Il Nucleo ispettorato del lavoro dei carabinieri di Teramo, al termine di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura, ha eseguito un decreto di perquisizione presso locali e spazi riconducibili a una società cinese attiva nel settore del commercio al dettaglio, con più negozi nelle zone interne del teramano e sulla costa.
L’intervento rientra in un più ampio piano di contrasto alle condotte fraudolente in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. L’indagine era stata avviata dopo che la società aveva presentato un Documento di valutazione dei rischi (DVR), utilizzato per ottenere la revoca in autotutela di un precedente provvedimento di sospensione dell’attività emesso dagli Ispettori dell’Ispettorato del lavoro. Tuttavia, già dai primi controlli erano emerse anomalie significative, tali da mettere in dubbio la genuinità della documentazione.
I carabinieri del Nil, attraverso verifiche tecniche, incroci documentali e successivi riscontri sul campo, hanno raccolto elementi che lasciavano ipotizzare una alterazione del documento, verosimilmente predisposta per eludere gli obblighi previsti dal Decreto in materia di sicurezza sul lavoro. Sulla base dei riscontri acquisiti, la Procura ha emesso un decreto di perquisizione, eseguito dal personale specializzato del Nil con il supporto dell’Arma territoriale. Durante l’operazione, i militari hanno rinvenuto e posto sotto sequestro probatorio il DVR ritenuto artefatto, confermando i sospetti investigativi e consolidando ulteriormente il quadro indiziario. La documentazione sequestrata sarà ora depositata presso il Tribunale, per i successivi adempimenti di competenza dell’autorità giudiziaria.
